"Il caso Cosenza", il riequilibrio della rete idrica scompensata dai serbatoi privati - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Area Urbana

“Il caso Cosenza”, il riequilibrio della rete idrica scompensata dai serbatoi privati

Lo studio dettagliato di Sorical sulla rete idrica cittadina al 43° convegno italiano di Idraulica e Costruzioni idrauliche

Avatar

Pubblicato

il

COSENZA – La gestione ottimale dei pozzi e il riequilibrio della rete idrica della città di Cosenza scompensate dai serbatoi privati: sono questi i temi affrontati dai tecnici della Sorical nel corso del 43° convegno italiano di Idraulica e Costruzioni idrauliche, organizzato dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Convegno che doveva svolgersi lo scorso anno e rinviato (causa pandemia) che ha visto la partecipazione di numerosi docenti universitari e ricercatori italiani del settore.

Oltre 400 i lavori scientifici presentati, tra i quali se ne annoverano tre di Sorical. La memoria “Strategie per l’adduzione idropotabile in periodi di siccità in Calabria”, a firma degli ingegneri Sorical, Paolo Mainieri, Giuseppe Viggiani e Sergio De Marco, ha illustrato i progressi dell’azienda nella gestione dei pozzi. Proprio questi ultimi, infatti, forniscono, per gli acquedotti regionali, circa il 50% della risorsa idrica complessiva, in particolar misura nei sempre più frequenti periodi di siccità.

“Nel periodo di siccità – ha spiegato l’ing Mainieri nella relazione – è stato possibile incrementare la portata emunta e ridurre i consumi energetici, attraverso una manutenzione straordinaria dei pozzi, con uno studio preliminare di video ispezione, ed efficientare sistemi di pompaggio.  L’ingegnere Viggiani, già autore del libro “La rete idrica di Cosenza: origine, aggravamento e risoluzione di un problema storico” (Falco editore), ha invece presentato due memorie riguardanti il caso critico della distribuzione idrica a Cosenza. Sono stati descritti i progressi conoscitivi e pratici dovuti alle sperimentazioni condotte nel 2017 ed evidenziate, mediante modellazione matematica, le tecniche innovative per l’ulteriore riequilibrio della rete.

Poche ore di erogazione in centro città

Dalla ricerca effettuata con misuratori sul campo nella città di Cosenza, nel 2017 è emerso che pur avendo l’area del centro della città, pari a 40 mila abitanti equivalenti, e una dotazione idrica pari a 520 litri giornalieri a persona, i cittadini avevano un’erogazione per poche ore al giorno. Quando i tecnici della Sorical e del Comune hanno provato a mantenere la rete in pressione in orario notturno, e quindi per oltre 30 ore consecutive (circostanza probabilmente mai verificatasi in precedenza), è emerso che la portata minima notturna registrata nel Centro è stata di 280 l/s. Tale valore non è interamente ascrivibile a perdite dalle tubazioni. Infatti, una base di perdita di 280 l/s, a fronte di una punta giornaliera di consumo mediamente registrato di 350 l/s, determinerebbe un consumo netto (massimo) di soli 70 l/s, contro i circa 250 l/s stimabili per un distretto di circa 40.000 abitanti equivalenti come quello in esame.

Gli sfiori ai serbatoi privati e la morosità

La portata notturna di 280 l/s non può essere neppure attribuita al riempimento dei serbatoi privati (verosimilmente già pieni dopo circa 24 ore di erogazione continua), dato che l’andamento della portata registrata nel tempo è pressoché costante, mentre, in caso di progressivo riempimento, si sarebbe dovuta osservare una corrispondente riduzione di portata. Con la manovre proposte dalla Sorical, lo stesso volume, concentrato nelle ore diurne, si immette invece in serbatoi privati in esercizio e quindi non pieni, restando disponibile per le utenze. Inoltre è stato verificata una portata di 120/180 l/s nel sistema di drenaggio urbano, segno di una persistenza di significativi sfiori ai serbatoi privati. Ciò è correlato anche ad una elevata morosità o ad una insufficiente fatturazione dei consumi alle singole utenze. In sostanza l’acqua, non essendo pagata dalle utenze, viene sprecata.

Trasferimento idrico ai serbatoio più piccoli

Dopo lo studio, Sorical ha proposto al Comune una diversa gestione della risorsa idrica disponibile, attraverso il trasferimento dell’acqua accumulata negli orari notturni dal serbatoio regionale di Cozzo Muoio a quelli più piccoli, e a valle a partire dalle prime ore del giorno. Ciò ha permesso di recuperare oltre 12 ore di erogazione, passando a 14 ore di erogazione diretta. In questo modo è stato possibile riequilibrare parzialmente ed a costo zero lo scompenso causato dai serbatoi privati e dalla insufficiente distrettualizzazione delle rete;. È stata superata la modalità di gestione che favoriva i quartieri periferici a svantaggio del centro.

Non servono nuovi acquedotti, ma rimuovere le dispersioni

In futuro, hanno suggerito i tecnici della Sorical, sarà necessario rimuovere le cause dell’elevata dispersione notturna e non realizzare nuovi acquedotti. In alternativa (o congiuntamente), è stata individuata una ulteriore modalità di intervento, che è stata l’oggetto di una seconda memoria presentata dagli ingegneri della Sorical nel corso del convegno: la regolazione delle quantità erogate verso i serbatoi privati al fine di scongiurare dispersioni dal “troppo pieno” dei serbatoi privati sui chi né Sorical e né il Comune possono intervenire e contestualmente abbattere la morosità. “I tecnici della Sorical – afferma il commissario Cataldo Calabretta – anche in questo consesso scientifico di alto livello, hanno dimostrato altissima competenza nella gestione delle rete idriche ora gestite dai Comuni. Professionalità che a breve potranno essere messe a disposizione dei calabresi, quando la società sarà pubblicizzata e diventerà gestore del servizio idrico integrato”.

 

 

 

 

Area Urbana

Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

Continua a leggere

Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

Continua a leggere

Area Urbana

Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

Continua a leggere

Di tendenza