Aleida Guevara, la figlia del 'Che' a Cosenza "la sanità deve essere pubblica" - QuiCosenza.it
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Aleida Guevara, la figlia del ‘Che’ a Cosenza “la sanità deve essere pubblica”

La figlia del comandante Che Guevara, da anni impegnata ad esportare nelle nazioni più in difficoltà un modello sanitario basato sull’uguaglianza e la prevenzione

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COSENZA – “La pandemia ha colpito tutti in eguale modo, però per un paese dove la salute è pubblica è più facile dare assistenza rispetto a una società che ha il sistema sanitario privatizzato”. Lo ha detto Aleida Guevara, figlia di Ernesto Che Guevara, a Cosenza per un convegno sulla sanità e domani a Rende dove riceverà la cittadinanza onoraria. “Noi – ha detto ancora Aleida Guevara da anni impegnata ad esportare nelle nazioni più in difficoltà un modello sanitario basato sulla uguaglianza e la prevenzione – andiamo casa per casa a fare i controlli e portiamo avanti i principi di mio padre, del mio popolo e dalla rivoluzione cubana. Sono emozionata di ricevere domani la cittadinanza onoraria del Comune Rende e questo è un onore. Ma mia madre diceva sempre che bisogna rimanere con i piedi per terra e tenere stretto quello che ti sei guadagnata. Questa onorificenza la dedico a mio padre, come un onore per lui più che per me”.

Domani la cittadinanza onoraria a Rende

Domani, infatti, alle 11,30 nella sala consiliare del comune di Rende sarà ufficialmente conferita dal sindaco Marcello Manna la cittadinanza onoraria ad Aleida Guevara. “Il nostro vuole essere un segno di riconoscimento e di ringraziamento ai sanitari cubani, ma anche e soprattutto un gesto di fratellanza che vada ad eliminare barriere e confini tra popoli e nazioni sotto la bandiera della salute come bene comune, quella stessa bandiera che in questi mesi anche i nostri medici, infermieri e operatori sanitari tutti, hanno onorato con grande spirito di assistenza e solidarietà con un lavoro instancabile ed encomiabile. A tutti loro – prosegue il sindaco – un ringraziamento speciale per il grande impegno messo in campo e per essersi presi cura della nostra comunità, dei nostri cari anche in condizioni estreme”.

“Che Cuba sia tra i paesi che svolge sin dal dopoguerra nel mondo una incessante attività di solidarietà internazionalista, è indubbio. Nel momento di maggior picco pandemico, anche nella nostra nazione, come in altri paesi, la Brigadas Henry Reeve, squadra di medici, infermieri e tecnici cubani, è arrivata a sostenerci e supportarci, dimostrandoci come diritto alla salute debba essere valore universalmente riconosciuto”, ha proseguito il primo cittadino. La figlia del comandante Che Guevara, pediatra internazionalista impegnata nell’ospedale pediatrico William Soler dell’Avana, grazie all’interessamento dell’associazione Italia Cuba farà visita all’0spedale civile e all’Università della Calabria.

Solidarietà internazionale, i medici cubani nella pandemia

“Guevara, insieme ad altri medici delle Brigadas Henry Reeve, da anni sta svolgendo una incessante attività di solidarietà internazionalista con i popoli del mondo e soprattutto mai condizionata dalla vicinanza o dalla distanza politica con gli altri governi. Cuba offre il suo aiuto in nome della solidarietà internazionale e in modo totalmente disinteressato. Cinquantatré i medici e paramedici giunti in Italia, che hanno lavorato in Lombardia e Piemonte, tra le regioni più colpite, offrendo il loro supporto incondizionato: “negli ultimi 60 anni sono stati 400.000 i sanitari cubani che si sono resi disponibili per missioni in 164 Paesi, e alcuni sono partiti più di una volta. Oltre l’Italia, tanti altri paesi nel mondo hanno toccato con mano l’altruismo e la dedizione da parte dei medici cubani”, ha dichiarato Manna.

“La nostra patria è l’umanità”, con queste parole i medici cubani avevano salutato al termine della loro missione in Italia: l’amministrazione comunale di Rende intende riconoscere e valorizzare l’instancabile impegno dei medici della Brigadas, attribuendo la più alta onorificenza civica ad Aldeide Guevara, simbolo di un processo di sensibilizzazione culturale e sociale contro ogni forma di discriminazione culturale e politica, simbolo di un percorso teso verso la valorizzazione di una sanità pubblica, coadiuvata da un’istruzione gratuita e pressoché universale e protesa verso il principio del bene comune. Attraverso il conferimento di questa onorificenza, la nostra città vuole esprimere anche un segno tangibile di riconoscimento ai medici delle Brigadas Henry Reeve per la meritoria attività svolta in questi anni che ha portato la politica sanitaria e sociale di questo piccolo stato a poter essere considerata come una vera e propria best pratices da cui poter trarre esempio. Rende si propone anche la salvaguardia dei valori della libertà e della giustizia sociale ed ha, inoltre, storicamente tratto dal valore delle grandi battaglie per la democrazia e per la legalità motivo di crescita civile e morale dell’intera sua comunità. Sostenere atti di solidarietà e di cooperazione internazionale è per noi dovere morale e civico, sostegno dei principi democratici che ogni stato dovrebbe perseguire”, ha concluso il sindaco di Rende. La cerimonia sarà aperta alla cittadinanza con ingressi contingentati è nel rispetto delle norme anti COVID.

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Fiamme e paura a Rende. Incendio nell’area del centro storico, soccorse persone intossicate

Un incendio di vaste proporzioni sta interessando una vasta area nei pressi del convento, al centro storico di Rende

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RENDE – Vigili del fuoco al lavoro da diverse ore per domare un vasto incendio divampato ancora una volta sulla collina del centro storico di Rende, nei pressi della zona del Convento di Santa Chiara, in via San Francesco di Paola. L’incendio, alimentato dal forte vento ha lambito anche diverse abitazioni, alcune delle quali sono state avvolte dal fumo denso e acre. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 per soccorrere alcune persone rimaste ferite e intossicate dal fumo. Fiamme che hanno distrutto in poco tempo un vasta area collinare lungo il belvedere di Via Arintha, mandando in fumo giardinio e una villetta comunale, mentre alcuni bombolini del gas sono stati messi in sicurezza.

Fiammata improvvisa, poi il fumo denso ha avvolto tutto

Due le squadre dei vigili del fuoco al lavoro per spegnere le fiamme ed è presente anche un’autobotte del Comune insieme ai vigili urbani e ai carabinieri di Rende, che hanno delimitato la zona e bloccato le vie d’accesso al centro storico soffocato dal fumo. Tanta la paura tra i residenti della zona uscisi in strada cercando di spegnere le fiamme con secchi e pompe dei loro giardini. Hanno parlano di una sorta di ‘fiammata improvvisa’ che in pochi minuti si è estesa alimentata dal forte vento interessando diverse abitazioni, alcune delle quali hanno subito danni.

 

 

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“Sotto il cielo d’estate”. Da un’inedita prospettiva, vi sveliamo il borgo di Lattarico.

In questa puntata speciale de “Il Diario, Luoghi” vi sveliamo tutto l’incanto della nostra terra, tra scorci di un tempo sospeso, tra silenzio e infinito.

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Lattarico – Un eccezionale colpo d’occhio su Lattarico, Comune della Valle del Crati, posto ai piedi del versante interno della catena costiera calabra, a 32 km da Cosenza. Con una veduta d’ampiezza mai realizzata prima e fuori dalla visione convenzionale, è la realtà di un intero borgo che si distende sotto i vostri occhi. E la sua grazia discreta e un po’ appartata, ha bisogno di essere scoperta così, quasi rubandola. Sotto il cielo d’estate, ci sono luoghi, che diventano anima.

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Cosenza, aveva in casa mezzo chilo di cocaina. Arrestato 27enne

La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro

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COSENZA – Questa mattina, una pattuglia della Squadra Mobile ha notato uno strano movimento tra i conducenti di uno scooter di grossa cilindrata e un’autovettura che, dopo essersi dato un cenno d’intesa, si sono fermati all’altezza della sede dell’Ufficio postale centrale. Il conducente del ciclomotore è salito a bordo dell’utilitaria per poi uscirne pochi istanti dopo.

I due immediatamente sono stati bloccati dai poliziotti per un controllo e hanno rinvenuto una dose di cocaina. Sul 27enne, giunto a bordo del “due ruote”, sono stati poi trovate altre tre dosi identiche di cocaina dal peso di oltre 5 grammi e danaro in contante.

Le operazioni, pertanto, sono state estese alle abitazioni del pusher identificato per il cosentino R.M. In casa è stato rinvenuto e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina pura, materiale di confezionamento e la somma in contanti di oltre 7 mila euro.

L’uomo è stato arrestato nella flagranza di reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina e, dopo le formalità di rito, associato alla Casa circondariale a disposizione della competente Autorità giudiziaria. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro.

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