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Comunali, Calabrone (Cgil): “Cosenza è il bene comune dal quale ripartire”

Il segretario della Cgil territoriale Umberto Calabrone stimola il dibattito politico in vista delle prossime amministrative

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COSENZA – Chi vuole porsi alla guida della città di Cosenza, riparta dal referendum sui beni comuni. È quanto scrive il segretario della Cgil territoriale Umberto Calabrone che ritiene si debba ripartire da “un referendum che ha espresso in modo chiaro le indicazioni degli italiani, non ha fatto alcun passo avanti nel nostro paese e nella nostra città. Nei beni comuni, che non devono essere per forza materiali ed economici, ricadono tutti quei servizi da offrire alla collettività ma che rischiano di avere una gestione sempre di più privatistica a scopo di utile e non per il benessere dei cittadini”.

Calabrone fa appello alle forze politiche pronte a costruire le liste e i programmi in vista delle future elezioni amministrative, chiedendo di prestare attenzione alle risorse materiali e immateriali della città, che troppo spesso vengono utilizzate come mera propaganda elettorale, ma poi dimenticate all’indomani della proclamazione degli eletti. “I beni comuni – scrive nella nota Calabrone – appartengono a tutti, non possono essere a vantaggio di pochi. A dicembre scorso, l’acqua è entrata nelle quotazioni di borsa di Wall Street, aprendo alla possibilità di fare speculazione finanziaria su un diritto universale, ridotto a merce, diritto che anche nella nostra città stenta ad essere garantito considerato che in troppi quartieri, per ore o per giorni, non arriva acqua potabile, comportando un costo aggiuntivo per le famiglie. La salvaguardia dell’ambiente attraverso servizi adeguati, la fruizione di piazze e giardini pubblici, devono rappresentare l’azione, mai fino in fondo posta in essere dall’istituzione pubblica, al servizio della comunità attraverso la partecipazione alle scelte dei comitati di quartiere, delle associazioni di volontariato che sempre più frequentemente si sostituiscono alle istituzioni. La conoscenza del grande patrimonio culturale del nostro centro storico deve essere messa a disposizione della comunità, iniziando dai giovani e col coinvolgimento delle scuole. Il diritto universale alle cure ed alla salute non può essere monetizzato ma deve rappresentare il primario obiettivo per una comunità civile e non può essere delegato alla generosità di associazioni di volontariato o ai singoli cittadini o professionisti, ma si deve creare un sistema pubblico che dia risposte alle richieste di esigibilità del diritto alla salute da parte dei cittadini. E il bene comune più grande al servizio dei cittadini deve essere rappresentato dalla creazione di una comunità, di una idea solidale, fra periferie e centro, attraverso il superamento delle barriere urbane e dando sfogo ad un pensiero critico e costruttivo. La città di Cosenza e la sua area urbana sono il bene comune più grande della nostra comunità ma troppo spesso vissute con torpore dal quale, però, urge svegliarsi per ritrovare il piacere del confronto e dell’inclusione, da coltivare con costanza e non solo a ridosso di una campagna elettorale”.

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Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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