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“Praticare la gentilezza”, Rende inaugura le panchine viola

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RENDE – La Settimana Nazionale delle Panchine Viola rappresenta un’opportunità per le cittadine ed i cittadini di tutte le età, e per il mondo dello sport di far conoscere l’importanza di praticare la gentilezza come abitudine per accrescere il benessere delle comunità. Incoraggiare queste buone pratiche ha senzaltro un’importante ricaduta sociale sul singolo cittadino, in particolare sui bambini ma ha anche profondo valore nei contesti sportivi oltre che in quello famigliare e nella comunità locale. La panchina infatti, è uno spazio che comunemente richiama momenti di incontro, ricreativi, di sport,di relax e socializzazione e rappresenterà una ulteriore occasione di riflessione sul valore della gentilezza per tutti i cittadini”. Durante la settimana dal 21 al 26 giugno saranno inaugurate le 8 panchine viola in collaborazione con la Consulta Infanzia Giovani e Famiglia.

Si parte lunedì 21 giugno con l’inaugurazione delle prime due panchine: la mattina quella situata nel quartiere di Santo Stefano e nel pomeriggio quella del quartiere Linze. Martedì mattina sarà inaugurata la panchina viola ad Arcavacata e nel pomeriggio quella del Centro Storico. Mercoledì 23 giugno al pomeriggio sarà la volta della panchina situata a Villaggio Europa. Giovedì 24 sempre nel pomeriggio zona Rocchi. Venerdì 25 al pomeriggio quella nella zona Cancello Magdalone. Per concludere sabato 26 sarà inaugurata la panchina viola all’interno del parco acquatico dove si svolgerà in concomitanza il festeggiamento della Giornata Nazionale della Gentilezza ai nuovi nati prevista lo scorso 21 marzo, ma rimandata causa Covid – 19, sempre alla presenza dell’Assessore alla gentilezza e del sindaco.

All’inaugurazione parteciperanno inoltre diverse Associazioni, ubicate sul territorio rendese, che realizzeranno in collaborazione con il Comune le panchine della gentilezza: IntrapRendere ; I Quartieri 2.0; L’Aquilone; Briciole di Fantasia ( in collaborazione con i bambini della Ludoteca parrocchiale “Madre Teresa di Calcutta”, ASD CEEP; ASD PAVARO FE; ASD Polisportiva Giovanni Salerno; Il Melograno; APS PartecipaAzione.

La Panchina viola simbolo di gentilezza

La prima panchina della gentilezza di colore viola è stata inaugurata il 7 Dicembre 2019 a Quincinetto TO, ideata dall’Assessore alla Gentilezza Erina Patti, la sua funzionalità è stata proposta dai bambini della scuola primaria locale durante un laboratorio dedicato, sulla panchina viola si può fare la pace, ci si può dare un appuntamento, si può giocare insieme..Venne scelto il viola in quanto deriva dall’unione del rosso che rappresenta la concretezza e del blu che simboleggia la profondità, pertanto ben identificativo della gentilezza. Da allora già alcuni Comuni Italiani l’hanno riproposta. Per la realizzazione della panchina viola è preferibile che venga rigenerata una panchina già esistente con il coinvolgimento di bambini e ragazzi e che riporti una frase significativa sulla gentilezza.

Coinvolte le comunità locali e sportive

Il Progetto Nazionale Costruiamo Gentilezza che ha come obiettivo, in 15 anni, di far diventare la gentilezza un’abitudine sociale diffusa, dopo aver sin da subito inserito la Panchina Viola nell’Archivio pubblico delle buone pratiche di gentilezza, ha programmato di favorirne la diffusione proponendo quest’anno un’intera settimana nazionale dedicata alle panchine viola, dal 21 al 27 di Giugno. In questo periodo oltre ai Comuni Italiani potranno inaugurare nuove panchine viola anche le società sportive, in quanto la panchina oltre ad essere un complemento d’arredo urbano è ricorrente anche nello sport. “L’inaugurazione delle panchine (o panche) viola rappresenta un’opportunità per far conoscere concretamente l’importanza della gentilezza per accrescere il benessere delle comunità locali e sportive – il fair play è gentilezza -, in particolar modo quello dei bambini e dei giovani” spiegano dall’Associazione Cor et Amor che coordina l’attuazione del progetto nazionale.

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Cosenza e ‘le sedie del comizio’. Letta a Salvini “penose polemiche costruite sul falso”

Il PD cosentino “al comizio tanta gente. La Lega ricorre a Photoshop e non si rende conto di farsi clamorosi autogol”

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COSENZA – Salvini stuzzica Letta e il Pd postando le foto delle sedie vuote durante il comizio del segretario del PD Cosenza, mentre in un’incontro della Lega nel veronese ci sarebbero state tantissime persone “Più sedie vuote che cittadini stamattina per Letta e il Pd a Cosenza. Non spingete!” aveva twuttato Salvini postando due foto a confronto. La replica arriva direttamente da Letta “Salvini non ne azzecca una in questo periodo. Posto le foto per amor di verità. A Cosenza 33 gradi e le persone cercavano l’ombra in piedi alle 12. C’erano centinaia di persone a Cosenza come a Bovolone (20 gradi). E allora? Hanno senso queste penose polemiche costruite sul falso?. Replica che arriva anche dal PD di Cosenza “c’era grande entusiasmo e una nutrita folla di gente nonostante il caldo torrido su piazza Kennedy per il segretario Letta e i candidati al Comune di Cosenza e alla Regione Calabria. La Lega ricorre a Photoshop e non si rende conto di farsi clamorosi autogol”.

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Cosenza, attivo uno sportello che offre assistenza ai lavoratori stagionali

Sarà operativo dal 20 al 24 settembre presso l’Ispettorato del Lavoro con un team che offrirà assistenza a distanza e in presenza

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COSENZA – Nell’ambito della Campagna europea Rights for all seasons (“Diritti per tutte le stagioni”), organizzato dall’ELA (European Labour Authority), l’Ispettorato del Lavoro di Cosenza, al fine di fornire assistenza e consulenza ai lavoratori e ai datori di lavoro impegnati nel lavoro stagionale, in adesione al progetto dell’Ispettorato Interregionale del Lavoro di Napoli, attiverà un apposito sportello a distanza e in presenza, che sarà operativo dal 20 al 24 settembre, dalle ore 09.00 alle ore 12:00.

I lavoratori e i datori di lavoro interessati a ricevere assistenza e/o consulenza sulle modalità di assunzione, i riferimenti contrattuali, il diritto di precedenza, la sicurezza sul lavoro e la tutela previdenziale ed assistenziale degli stagionali, potranno rivolgersi allo sportello telefonando allo 0984.652201 o inviando i propri quesiti all’indirizzo di posta elettronica dell’U.R.P. dell’Ispettorato [email protected].

Il Comitato Organizzatore della Campagna europea dei “Diritti per tutte le stagioni”, a livello territoriale, sarà composto dal Direttore dell’ITL di Cosenza, Dott. Giuseppe Patania, dal Dott. Pietro Perri, Responsabile del Processo Vigilanza, dalla Dott.ssa Adele Martorello, Responsabile del Processo Servizi all’Utenza, dal Dott. Giuseppe Gallo, Responsabile del Processo Legale, dall’Ing. Giuseppe Grandinetti, Responsabile del Team 1 – Vigilanza Tecnica, dalla Dott.ssa Rita Antonia Sirianni, Responsabile del Team 3 Vigilanza, dal Dott. Armando Fiorito, Responsabile del Team 4 Vigilanza, e dall’Ispettore di Turno.

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Caruso vs Caruso “è il prestanome di Occhiuto”. La replica “offese e nessuna proposta”

Botta e risposta tra i due candidati a sindaco che alzano lo scontro politico in città a due settimane dal voto

Marco Garofalo

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COSENZA – Da un Caruso all’altro. Si alza lo scontro politico in città con un botta e risposta tra i due candidati che portano lo stesso cognome ma rappresentano due schieramenti politici opposti. Ad alzare il tiro questa mattina l’avvocato Franz, candidato del centrosinistra, con il supporto di PD e Psi, che ha attaccato l’altro Caruso, candidato espressione del centrodestra definito una mera controfigura di Occhiuto o, per usare le parole proferite dal palco che ha ospitato il segretario Dem Enrico Letta “un prestanome dell’attuale amministrazione Occhiuto che ringraziamo per aver gettato la città nel baratro spingendola al dissesto”.

Immediata la replica di Francesco Caruso “apprendo con rammarico (ma poi neppure tanto con sorpresa) che un candidato avversario del centrosinistra, aspirante alla carica di primo cittadino, anziché esporre agli elettori i suoi eventuali progetti per Cosenza, in mancanza evidentemente di temi concreti e argomentazioni da sottoporre alla valutazione popolare, privilegerebbe un refrain tipico della vecchia politica appellando il sottoscritto come il sindaco prestanome”. Francesco Caruso aggiunge “preferisco sorvolare sull’ineleganza dell’espressione rivolta alla mia persona, perché resto convinto che certe offese qualifichino chi le fa e non chi le riceve. In questa campagna elettorale da parte mia sempre corretta, mi ero ripromesso che non avrei ceduto a provocazioni di alcun genere, privilegiando toni pacati e civili che per quanto mi riguarda manterrò tali. Ma – sottolinea Francesco Caruso – a due settimane dal voto non posso fare a meno di evidenziare che i cittadini di Cosenza sapranno ben distinguere fra chi parla loro di programmi e chi invece preferisce gettargli addosso il classico fumo negli occhi tipico del passato buio di quella Cosenza che abbiamo trovato dieci anni fa al nostro insediamento. Basti solo guardare agli esponenti partitici di quel periodo che oggi presenziano ai comizi del suddetto avversario. Gli stessi che ci hanno fatto trovare le casse del Comune in condizioni disastrose. Per non parlare – prosegue ancora Francesco Caruso – degli annunci di questo stesso avversario che adesso mi attacca, annunci dannosamente in controtendenza rispetto alle politiche mondiali sulla sostenibilità, visto che ha promesso di riaprire via Roma alla viabilità delle auto, espropriando di fatto i ragazzi delle scuole dei loro spazi di gioco, di aggregazione e di salute. Ricordo fra l’altro che proprio nei giorni scorsi la città di Cosenza è stata insignita del prestigioso premio nazionale Urbes 2021 per le sue politiche ispirate alla tutela della salute e del benessere e a vantaggio della mobilità sostenibile. Sono convinto – conclude Francesco Caruso – che così come io risponderò esclusivamente con i fatti alle insinuazioni che mi vengono rivolte, i cosentini daranno una lezione alla spavalderia populista scegliendo di non tornare indietro, per scongiurare il rischio di riavere una Cosenza dormiente e provocatoriamente parolaia”.

 

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