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Cosenza: rubano il furgone carico di merce, arrestato uno dei due autori

Il fatto è accaduto in via Popilia. Sono in corso ulteriori indagini per identificare il secondo rapinatore

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COSENZA – Nella mattinata di ieri, al numero unico di emergenza, è arrivata una richiesta d’intervento per una rapina appena consumata in via Popilia ai danni di un autista, a cui era stato sottratto il furgone da lavoro da due soggetti a bordo di un fuoristrada di colore bianco. Immediatamente sono intervenute due volanti della Squadra Mobile, che hanno individuato ed intercettato l’autovettura impiegata per compiere la rapina, con uno dei due autori, D.G.F, 42 anni.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la vittima, mentre era solo a bordo del suo mezzo aziendale per effettuare delle consegne, è stato dapprima tallonato, successivamente affiancato da una macchina il cui conducente aveva cercato di farlo accostare, ma visto che l’uomo non si fermava, gli ha tagliato la strada bloccando la corsa del furgonato. Uno dei rapinatori è sceso e ha raggiunto l’autista del furgone, aggredendole con due violenti pugni in pieno viso. La vittima, seppur con non poche difficoltà, è riuscita a divincolarsi e a scappare per evitare peggiori conseguenze fisiche e chiamare i soccorsi.

I poliziotti hanno individuato il fuoristrada e indentificato alla guida del mezzo D.G.F, che, ultimate le formalità di rito, è stato trasportato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. Inoltre, gli agenti hanno recuperato sia il telefono cellulare del valore di circa 1500 euro che il mezzo furgonato del valore di 15 mila euro. Sono in corso ulteriori indagini per identificare il secondo rapinatore.

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Annunziata, arrivano i rinforzi. 17 nuovi assunti tra infermieri, pediatri e tecnici

Il Commissario Gianfranco Filippelli ha firmato i contratti dei sanitari che prenderanno servizio il 16 agosto: “A breve altre assunzioni”

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COSENZA – Arrivano rinforzi all’Ospedale Annunziata: nella mattinata di oggi il Commissario Straordinario ha firmato i contratti per 17 nuove unità di personale tra infermieri, infermieri pediatrici, tecnici di laboratorio e tecnici di radiologia, assunti sia a tempo indeterminato che determinato.

Il Commissario, dott. Gianfranco Filippelli, ha voluto personalmente incontrare, insieme al Direttore SITRA, dott.ssa Carla Catania e alla dirigente delle ufficio concorsi, dott.ssa Giovanna Galifi i nuovi assunti – che prenderanno servizio il 16 agosto.

“Siete come “miei figli” –  ha detto il Commissario – rivolgendo il proprio saluto ai nuovi assunti. Ho fortemente voluto queste assunzioni per dare nuova linfa all’Ospedale. Ho iniziato anche io qui la mia carriera e vi auguro di crescere professionalmente e di far crescere l’Azienda con il vostro contributo”.

Alcuni infermieri, assunti attingendo a una graduatoria dell’Asp, andranno a “rimpolpare” le fila delle aree Covid – Ps Covid, Pneumologia, Malattie Infettive e Santa Barbara di Rogliano. I quattro tecnici di radiologia (ai quali a giorni se ne aggiungeranno altri per un contingente totale di 11) vedranno la loro assegnazione nelle UOC di Medicina nucleare e Radiologia.  Gli infermieri pediatrici entreranno in servizio presso il Dipartimento Materno-Infantile.

Il Tecnico di Laboratorio vede invece come propria destinazione il servizio Immunotrasfusionale.

Il Commissario Straordinario, Gianfranco Filippelli, si è recato stamane negli  Uffici delle Risorse Umane dove sono in corso gli adempimenti amministrativi connessi all’assunzione e alla immissione in servizio giorno 16 agosto. Il personale che oggi ha sottoscritto il proprio contratto di lavoro è solo una parte di un contingente che vede tutta una serie di figure professionali che andranno a rinforzare le fila dei reparti dell’Annunziata. A breve verranno avviate anche le assunzioni delle Ostetriche e, una volta ottenuta la autorizzazione regionale, anche quelle degli OSS. Sono già state avviate le prime chiamate per acquisire la disponibilità alle assunzioni.

“Gran parte di questo personale – ha dichiarato il Commissario Filippelli – è destinato alle aree Covid: decisione necessaria in considerazione dell’andamento dei contagi che non può sorprenderci impreparati, ad affrontare la stagione autunnale. Il reclutamento di nuovo personale è al primo posto nella mia agenda: il raggiungimento di questo obiettivo prioritario ci consentirà di lavorare ad altri traguardi, quali, ad esempio l’aumento dei posti letto, il ripristino delle prestazioni sanitarie e conseguenzialmente l’incremento della attività.”

 

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A Gianni Di Marzio sarà intitolata tutta l’area circostante lo stadio Marulla di Cosenza

Lo ha annunciato il Sindaco Franz Caruso al termine della presentazione in Piazza dei Bruzi e comunicandolo al figlio Gianluca

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COSENZA – La sorpresa il Sindaco Franz Caruso l’ha tenuta in serbo fino alla fine. Poi è risalito sul palco dove si era radunata la squadra rossoblù al gran completo e una volta accanto a Gianluca Di Marzio, ospite speciale dell’evento di presentazione del Cosenza Calcio 2022/2023, tenutosi in una Piazza dei Bruzi gremitissima di tifosi (magnifico il colpo d’occhio), il primo cittadino ha annunciato che l’Amministrazione comunale intitolerà a Gianni Di Marzio, l’artefice della storica promozione in serie B del Cosenza, nella stagione 1987-1988, tutta l’area circostante lo stadio San Vito-Marulla, “per ricordare – ha detto Franz Caruso -un grande sportivo, un grande uomo che tanto ha dato allo sport e alla nostra città e che merita non solo di essere ricordato questa sera, ma di esserlo anche nel futuro, così come nella nostra città sono ricordati Gigi Marulla, Denis Bergamini e Massimiliano Catena”. Franz Caruso ha ricordato il rapporto di attaccamento e di amore della città verso Gianni Di Marzio. Un attaccamento e un amore ricambiati.

Gianni Di Marzio è nel cuore di tutti i cosentini – ha detto ancora il Sindaco, rivolgendosi al figlio dell’allenatore della storica promozione del Cosenza, Gianluca, l’apprezzatissimo giornalista di Sky, conduttore del “Calciomercato :l’originale” che con la sua presenza ha impreziosito la manifestazione toccando in diversi momenti le corde dell’emozione. E io – ha aggiunto Franz Caruso – interpretando il sentimento di tutti quanti voi, non solo della Cosenza sportiva, ma di tutta la provincia di Cosenza che segue la squadra e i colori rossoblù e che dimostra quanto amore si possa dare alle persone che hanno dato tanto per la nostra città e per il nostro sport preferito, ho assunto questa decisione per ricordare degnamente Gianni Di Marzio, su sollecitazione di tanti cittadini, ma anche dei consiglieri comunali e della mia giunta, quindi di tutta la squadra che governa la città”.

L’annuncio del Sindaco Franz Caruso è stato accolto con grande entusiasmo dal pubblico presente e dai tifosi ed è stato sottolineato da applausi scroscianti, quasi una standing ovation. Un commosso Gianluca Di Marzio ha più volte ringraziato il primo cittadino.

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“All’Annunziata di Cosenza è possibile curare anche il cancro all’esofago”

Sono stati eseguiti sette interventi per neoplasie dell’esofago con ottimi risultati sia sul piano chirurgico post-operatorio, sia in relazione alle aspettative e qualità di vita

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COSENZA «Si arricchisce di nuove prestazione l’attività della Uoc Chirurgia toracica diretta dal dottor Andrea Denegri: all’Hub di Cosenza è possibile curare anche il cancro all’esofago». È quanto rende noto l’Azienda ospedaliera di Cosenza attraverso un comunicato.

«Dal 2021 ad oggi – si legge nella nota – sono stati eseguiti sette interventi per neoplasie dell’esofago con ottimi risultati sia sul piano chirurgico post-operatorio, sia in relazione alle aspettative e qualità di vita. L’ultimo intervento di esofagectomia è stato eseguito circa 10 giorni fa su un paziente maschio di 46 anni. Decorso post operatorio buono, non si è reso necessario neanche il trasferimento in Terapia Intensiva, il paziente sta bene, a breve sarà dimesso e sta progressivamente ritornando all’alimentazione normale».

«L’approccio alle patologie oncologiche – spiega il comunicato – è multidisciplinare: in particolare i pazienti affetti da tumore dell’esofago necessitano della valutazione e della presa in carico da parte di un’equipe multidisciplinare: chirurgia toracica, chirurgia generale, gastroenterologia, oncologia, radioterapia e valutazione nutrizionale. Tali figure professionali sono necessarie per avere un ottimizzazione del risultato, anche in considerazione del fatto, che spesso, è previsto, come da Linee Guida, il trattamento preoperatorio con chemio e radioterapia combinata neoadiuvante (cioè prima dell’intervento) per garantire al massimo l’efficacia della chirurgia».

«L’esofagectomia eseguita, sia con tecnica mininvasiva, che con tecnica open – evidenzia il comunicato –, ha fatto anche registrare una felice sinergia tra le equipe della chirurgia dell’Annunziata: gli interventi sono stati eseguiti in collaborazione con il professor Bruno Nardo, direttore della Uoc Chirurgia Falcone, e il dottor Sebastiano Vaccarisi direttore della Uosd Chirurgia Epatobiliopancreatica e Trapianti». «La neoplasia all’esofago – ricorda la nota – è una delle patologie tumorali a rapido incremento, complice anche i cambiamenti dello stile di vita: in Italia occupa il 23° posto nella graduatoria di incidenza e colpisce prevalentemente i maschi». «Per la cura del tumore all’esofago – ha dichiarato il dottor Denegri – l’indicazione chirurgica è nei casi di patologia allo stadio iniziale. Importantissimo quindi è la diagnosi precoce: un’attenta analisi di segni e sintomi della patologia soprattutto nei soggetti con familiarità e pregresse patologie gastroesofagee. Il trattamento chemioterapico e radioterapico del tumore all’esofago ha fatto registrare, negli ultimi anni, importanti risultati, ma la terapia chirurgica, resta al momento il trattamento con maggior successo, in termini di aspettativa di vita. L’esofagectomia, sia con tecnica tradizionale che mininvasiva, è un intervento complesso – ha spiegato il direttore della Chirurgia toracica – perché richiede l’accesso a più parti del corpo – addominale e toracico e, se necessario, anche al collo e una anastomosi tra esofago e stomaco.

Dopo l’intervento cambiano le modalità di alimentazione: sarà necessario abituarsi a consumare più pasti al giorno e di minore quantità, assumere ciclicamente integratori di vitamine e sali minerali, per il resto il paziente può riprendere le proprie abitudini di vita». Dopo le dimissioni i pazienti sono seguiti dal servizio di Nutrizione clinica diretto dalla dottoressa Achiropita Curti, che li supporterà fino al ritorno all’autonomia alimentare. Soddisfatto il commissario straordinario, Gianfranco Filippelli che sottolinea «la presenza all’Annunziata di professionisti validi ai quali ci si può affidare con fiducia. Il nostro obiettivo è quello di invertire la rotta e ridurre la migrazione sanitaria e l’Hub di Cosenza ha tutte le carte in regola per poter raggiungere questo obiettivo».

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