DOSSIER - Cosenza ferita al cuore. Viaggio nel centro storico - QuiCosenza.it
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Marco Garofalo

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COSENZA – Quello su corso Telesio, appena due giorni fa, è solo l’ultimo dei tantissimi crolli che da anni interessano il cuore del centro storico di Cosenza. Un ferita aperta e dolorosa quella della città vecchia, dove da decenni è iniziato un lento e inesorabile percorso di decadimento e abbandono. La patria di Parrasio e Telesio, due tra i dotti cosentini più illustri e per cui la città fu rinominata l’Atene della Calabria, è morente tra spopolamento, degrado, sporcizia e pezzi di storia che si frantumano giorno dopo giorno. Cosenza vecchia sembra abbandonata al suo destino, tra il dolore dei residenti che continuano a chiedere interventi di messa in sicurezza. 

E qui si arriva al punto più discusso, l’intervento sugli edifici pericolanti. La maggior parte dei crolli interessano  strutture private abbandonate dai proprietari. “Questa casa cade a pezzi ma è chiusa da almeno 50 anni e non si è mai visto nessuno” racconta un residente. Sul punto il sindaco di Cosenza è stato chiaro “per ogni intervento che incida sugli immobili del Centro storico occorre la preventiva autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Culturali e al Paesaggio, essendo tale centro storico dichiarato di notevole interesse paesaggistico. Avevamo proposto un percorso alternativo per il quale tali immobili, colpevolmente abbandonati dai singoli privati, possano essere espropriati per destinarli a finalità pubbliche e di pubblico interesse. In tal caso, più che il costo delle indennità di esproprio – poiché il valore venale dei singoli beni diruti e pericolanti si ritiene essere pressoché zero – occorre però reperire rilevanti risorse finanziarie per assicurare una ‘nuova vita’ a tali beni e, prima ancora, per la loro messa in sicurezza. Cosa che avevamo proposto con il CIS, ma che è stata bloccata da alcuni esponenti locali dei 5 Stelle”.

A proposito di CIS, la sottoscrizione del del Contratto Istituzionale di Sviluppo “Cosenza–Centro Storico” avvenuto  nella Biblioteca civica di Cosenza porta in dote 90 milioni di euro che serviranno per la salvaguardia, la messa in sicurezza e la valorizzazione. Venti progetti con obiettivi specifici, riguardanti la riqualificazione dello spazio urbano, l’ammodernamento delle infrastrutture e dei servizi pubblici, il contrasto alla povertà e al disagio abitativo, occupazionale, relazionale – culturale. I lavori dovrebbero avere inizio nel 2022 e dovrebbero essere completati entro il 2025, burocrazia permettendo. Forse l’ultimo treno per provare a salvare uno dei centri storici più importanti e qualificati del Mezzogiorno d’Italia.

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Da domani l’Hub del ”Palazzetto dello Sport” sarà la nuova sede vaccinale di Rende

Il nuovo Hub vaccinale, andrà a sostituire il precedente punto che si trovava all’interno del Parco Acquatico.

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RENDE – L’Azienda Sanitaria provinciale di Cosenza informa i cittadini che a partire da domani martedì 22 Giugno, la nuova sede vaccinale della città di Rende sarà ubicata presso il” Palazzetto dello Sport” sito in Via Parigi, adiacente l’area mercatale di Villaggio Europa. Il nuovo HUB vaccinale di Rende, andrà a sostituire il precedente centro che per diversi mesi era situato all’interno del Parco Acquatico.

Il nuovo palazzetto dello sport di Rende è stato scelto tra le sedi nazionali degli hub vaccinali. La decisione, presa dal Ministero della sanità e dai vertici della Protezione Civile, giunge dopo un attenta valutazione dei dati in esame dall’inizio della campagna di vaccinazione e frutto di una gestione efficace che è stata riconosciuta quale esempio virtuoso da seguire. La grade struttura si presta sia a livello strutturale che logistico ad una prosecuzione efficiente della somministrazione.

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Caldo africano nel cosentino e arrivano gli incendi. A Rende fiamme lungo la 107

Un incendio è divampato su una collina tra contrada tra contrada Longeni e lo svincolo per l’università a ridosso della 107

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COSENZA – Come ampiamente preannunciato tutta la Calabria si trova alle prese con la prima violenta ondata di caldo di origine africana, determinata dall’alta pressione sub-tropicale che si è insediata sul Mediterraneo centrale, he avrà il suo picco tra domani e mercoledì quando le temperature potrebbero superare anche i 42 gradi. Già oggi le temperature nelle zone interne del cosentino hanno raggiunto e superato anche i 38 gradi con l’afa a rendere ancora più forte la sensazione di calore e l’aria rovente che arriva dal deserto del Sahara che non mollerà la presa per tutta la settimana. L’anticiclone africano si sta espandendo sull’Italia sempre con più potenza e il caldo si intensificherà su tutto il Sud, ma in modo particolare su Sicilia, Calabria e Puglia dove saranno proprio le temperature a risentirne di più.

Scoppia il caldo e, immancabili, ecco arrivare anche gli incendi. Uno è divampato poco dopo l’ora di pranzo e sta interessando una collina, lungo la Statale 107 Silana-Crotonese, tra lo svincolo per Università e Contrada Longeni a Rende, di fronte il parco commerciale Campus. In fiamme vegetazione, sterpaglie, alberi di ulivi e querce con le fiamme praticamente a ridosso della carreggiata. La stessa zona, poco meno di un anno fa, era già stata interessata da altri due incendi.

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Pd Cosenza, Marco Miccoli si dimette

Marco Miccoli lascia l’incarico il commissario della federazione provinciale del Pd

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COSENZA – Si è dimesso Marco Miccoli, commissario della federazione provinciale del Pd. L’annuncio attraverso un breve messaggio inviato ai suoi sostenitori. «Ho aspettato l’esito delle primarie di Roma – è scritto nel messaggio – e la conclusione della vicenda che riguarda la candidatura alla presidenza della Regione, per comunicare, causa indifferibili impegni personali, le mie dimissioni da Commissario della Federazione provinciale di Cosenza. Ho già inviato la comunicazione al Segretario Nazionale del Partito».

«Grazie a tutte e a tutti per la collaborazione che non mi avete fatto mai mancare in questi due anni, sono contento di aver fatto questa esperienza e aver avuto modo di collaborare con persone come voi. In bocca al lupo per tutto». Il partito ora dovrà nominare un nuovo commissario in vista delle prossime elezioni amministrative.

 

 

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