Covid, esce dall'ospedale di Cosenza dopo un mese: "ho trovato tanta umanità" - QuiCosenza.it
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Covid, esce dall’ospedale di Cosenza dopo un mese: “ho trovato tanta umanità”

Giovanni Sinopoli ha scoperto di essere positivo al Covid 19 il 6 aprile e dopo pochi giorni è stato necessario il ricovero in ospedale

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SAN MARCO ARGENTANO (CS) – Quasi un mese in ospedale per combattere il Covid ma non da solo, aiutato da medici, infermieri, personale sanitario dell’Annunziata. Il signor Giovanni Sinopoli ha raccontato al sindaco del suo comune, Virginia Mariotti, la sua esperienza e il primo cittadino ha voluto riportare quell’esperienza su Facebook. Il signor Sinopoli il 6 aprile ha scoperto di essere positivo al virus SARS-CoV-2. Dopo qualche giorno trascorso in casa nell’incertezza, il 15 aprile le sue condizioni di salute sono peggiorate ed hanno imposto il ricovero presso l’ospedale dell’Annunziata dove gli è stata diagnosticata una polmonite interstiziale bilaterale. 

“Dopo cinque giorni trascorsi in Terapia Intensiva, il nostro concittadino – racconta il sindaco – è stato trasferito nel reparto di Medicina Generale “M. Valentini”, dove ha completato il percorso riabilitativo fino a lunedì scorso, giorno in cui è stato dimesso ed è finalmente potuto rientrare a casa. L’esperienza della malattia e della sofferenza lo hanno profondamente segnato”.

Ciò che però più di tutto ha colpito Giovanni e che gli è rimasto impresso nel cuore e nella mente “è stata la gentilezza, la disponibilità, l’umanità dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario dell’Annunziata non solo verso di lui, ma nei confronti di tutti i pazienti”.

“Professionisti che lavorano con grande dedizione e che, soprattutto, operano con amore e con tanto, tanto cuore. I lunghi e difficili giorni trascorsi lontano dalla famiglia sono stati colmati dalla tenerezza e dall’affetto di coloro che, da ormai 15 mesi, sono in prima linea nella lotta contro il virus“. Per questo motivo sindaco e cittadino hanno voluto ringraziare il personale dell’U.O.C. Anestesia e Rianimazione, diretta dal dottor Pino Pasqua, e al personale dell’U.O.C. Medicina Generale “M. Valentini”, diretta dal dottor Carlo Bova.

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Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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