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Giornata contro l’omofobia, Rende aderisce con un flashmob

Oggi alle 18, in piazza Borromeo, “Qui non c’è posto per parole d’odio”, un flashmob in adesione alla Giornata contro l’omotransfobia

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RENDE – L’iniziativa è promossa dall’assessorato ai diritti civili e pari opportunità dinanzi la casa municipale di piazza Borromeo. L’IDAHOTB – acronimo che sta per International Day against homophobia, transphobia and biphobia – costituisce “una data particolarmente significativa nel processo storico che ha condotto il tema del rispetto dei diritti umani e fondamentali della persona, della realizzazione dell’eguaglianza sostanziale di opportunità per tutti e della rimozione di tutte le forme di discriminazione, comprese quelle basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, ha affermato il sindaco Marcello Manna.

Rende fa parte di RE.A.DY, la rete nazionale di comuni, province, regioni e organismi di parità impegnati nel superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. “La Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la transfobia e la bifobia ricorre nel giorno in cui in cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la World Health Organization, nel 1990, ha cancellato l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, riconoscendola come una variante naturale del comportamento sessuale umano. Una data particolarmente significativa nel processo storico che ha condotto al centro dell’attenzione delle Organizzazioni Internazionali e degli Stati, in tutte le loro articolazioni amministrative centrali e locali, il tema del rispetto dei Diritti Umani e Fondamentali della persona, della realizzazione dell’eguaglianza sostanziale di opportunità per tutti e della rimozione di tutte le forme di discriminazione, comprese quelle basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere”, ha spiegato l’assessora Lisa Sorrentino.

“Riteniamo che – ha concluso Sorrentino – attraverso le parole si comunichi e si contribuisca a disegnare una specifica rappresentazione del mondo. I colori dell’arcobaleno sono diversi tra loro, ma insieme formano una bella armonia e quando la bandiera sventola in aria è l’idea di pace quella che ci arriva. Diversamente qualsiasi discorso che non tenga conto delle diversità va a rappresentare una coltre grigia spesso preludio di quei sentimenti di odio che la città di Rende rifugge”.

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Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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