A Cosenza la panchina gialla per Giulio Regeni "sia un esempio per tutti" - QuiCosenza.it
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COSENZA – A  cinque anni dalla morte del ricercatore italiano, torturato ed ucciso in Egitto nel 2016, Banca Mediolanum ha voluto ricordare Giulio Regeni donando alla città di Cosenza una panchina gialla (il colore di Giulio, solare e splendente) che è stata collocata nei pressi di Corso Mazzini (salita Pagliaro) accanto a quella, di colore rosso, intitolata alla giornalista Maria Rosaria Sessa, uccisa nel 2002, e posizionata nel 2017 per ricordare, insieme a lei, tutte le donne vittime di femminicidio.

Da questa sera, la città di Cosenza, per iniziativa di Banca Mediolanum e con la collaborazione dell’Amministrazione comunale, ha una panchina gialla (come il colore caro a Giulio, solare e splendente) intitolata al ricercatore friulano sulla cui tragica vicenda, a cinque anni dalla morte, non è stata fatta ancora chiarezza e nessuna verità è stata ancora accertata  La breve cerimonia è stata aperta dai saluti del Network Regional Manager di Banca Mediolanum, Ugo Lombardi, responsabile commerciale di Puglia, Matera e Calabria.

Foto/video Francesco Greco

“Un sincero ringraziamento va alla città di Cosenza e al Sindaco Mario Occhiuto – ha sottolineato Lombardi – per aver accolto con entusiasmo il nostro invito a rendere omaggio al nome di Giulio Regeni perché la sua dedizione per la cultura siano esempio per tutti, soprattutto per le giovani generazioni che abbiano sempre nella vita come faro i valori di verità e giustizia”. Subito dopo, è intervenuto il Sindaco Mario Occhiuto. “Siamo particolarmente orgogliosi – ha sottolineato il primo cittadino – che la città di Cosenza da questa sera faccia parte di quell’onda gialla che ha invaso le città italiane per testimoniare vicinanza e solidarietà alla battaglia di civiltà portata avanti ormai da cinque anni dai genitori di Giulio Regeni. Ecco perché – ha aggiunto Occhiuto – abbiamo, senza indugio, accolto con particolare favore l’iniziativa di Banca Mediolanum, nella quale l’Amministrazione comunale di Cosenza si è immediatamente riconosciuta, di posizionare una panchina gialla nel cuore della città in ricordo di Giulio. Un luogo – ha detto ancora Occhiuto – dove passeggiano e trascorrono il tempo libero i nostri giovani che sono il nostro futuro ed ai quali vogliamo ricordare chi era Giulio Regeni, un giovane come loro, animato dai valori della cultura e della conoscenza e per propagare i quali ha avuto la vita spezzata, in circostanze che sono ancora avvolte nel più fitto mistero. Da Cosenza deve partire un messaggio che non può contemplare in nessun modo la rassegnazione, ma, in linea con quanto vanno chiedendo da tanto tempo i genitori di Giulio, rivendicare l’attenzione di tutti, a cominciare dalle istituzioni, per la verità e la giustizia, affinché, con la mobilitazione anche delle città, sia fatta piena luce su una vicenda dai contorni ancora troppo oscuri”.

La lettera dei genitori “sia punto di incontro per i giovani”

Al termine dell’intervento del Sindaco, è stata svelata la targa che è stata apposta sulla panchina gialla in ricordo di Giulio e sulla quale si legge, accanto alla dedica a Regeni “la sua curiosità, la sua dedizione per il mondo e per la cultura siano esempio per tutti”. La panchina gialla è stata quindi benedetta dal parroco Don Mario Ciardullo. Al termine della cerimonia, il Network Regional Manager di Banca Mediolanum, Ugo Lombardi, ha dato lettura della lettera inviata, per l’occasione dai genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni. Dopo i ringraziamenti per l’installazione della panchina nella città di Cosenza i genitori di Giulio hanno scritto nella lettera che “questa panchina ci accompagnerà nella nostra richiesta di Verità e Giustizia. Molte panchine gialle – hanno aggiunto – stanno colorando con importanza l’Italia intera. In questo doloroso cammino che stiamo facendo, ormai da più di cinque anni, abbiamo compreso quanto sia importante avere al nostro fianco iniziative visibili di vicinanza e di scelta che consideriamo civica. Il nostro auspicio – prosegue la lettera di Paola e Claudio Regeni – è che questa panchina diventi punto d’incontro per i giovani e per chi, come lo è sempre stato Giulio, è aperto al confronto ed al dialogo. Fondamentale è sapere di avervi vicini, sostenendo e ricordando la triste storia di nostro figlio che vede al centro della sua vicenda il non rispetto dei diritti umani”.

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Regionali, Fratoianni: “la Calabria ha bisogno di discontinuità col passato”

Il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni in Calabria a sostegno dei candidati alla Regione e al Comune di Cosenza

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Foto-Video Francesco Greco

COSENZA – Tour calabrese, in vista delle elezioni regionali e amministrative, anche per il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, dove stamani a Riace ha incontrato l’ex sindaco Lucano, candidato con “Un’altra Calabria è possibile” che sostiene Luigi de Magistris. “Sono a Riace per venire a trovare Mimmo Lucano e abbracciarlo. È a capo – ha detto Fratoianni – della lista che Sinistra italiana sostiene con convinzione, ma soprattutto è un punto di riferimento per la storia migliore di questo Paese, per la storia della sinistra e per le scelte coraggiose e sempre umili che ha saputo mettere in campo”.

Nel pomeriggio incontro elettorale a Cosenza, in piazza 11 Settembre a sostegno di Valerio Formisani. “Come accade in molte città – ha spiegato il segretario di SI – noi siamo alleati del Pd, in alcune del MoVimento 5 stelle e in alcuni insieme facendo la coalizione che vorremmo anche per le elezioni politiche, quindi non in realtà facciamo scelte sulla base delle candidature e dei programmi. Io penso che i calabresi debbano scegliere la discontinuità più complessivamente, che rimetta al centro gli interessi dei calabresi che non per forza vengono fatti dai calabresi”.

Infine, un passaggio sulle amministrative. “Si può essere nelle istituzioni – ha concluso Fratoianni – ed essere rappresentati attraverso un risultato che mi auguro positivo e non per forza si deve governare, ma in ogni caso questo si decide quando si aprono le urne. Anche qui le nostre sono scelte che si misurano con la realtà del territorio, non sono mai scelti astratte, la politica non è uno schema che si fa a tavolino, la politica è fatta di idee, programmi e persone che la incarnano”.

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Bianca Rende incontra i cittadini di Donnici “mai più frazioni abbandonate e trascurate”

“Donnici è una delle tante frazioni che negli anni sono state trascurate dalla politica e che sono al centro delle nostre attenzioni”

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COSENZA – “Ascoltare i bisogni dei cittadini, di tutte le persone, confrontarci, è sicuramente tra le caratteristiche fondanti la nostra azione politica”. Queste le parole della candidata sindaca Bianca Rende che prosegue la sua campagna elettorale ed ha incontrato i cittadini di Donnici e delle altre frazioni. Degrado urbano, incuria, marginalizzazione, sviluppo economico, turistico ed enogastronomico. Questi i temi toccati nel corso dell’incontro con le cittadine e i cittadini di Donnici, all’interno di un contesto – quello dell’Auditorium delle Vigne -, che ben racconta lo stato di abbandono e di trascuratezza in cui l’amministrazione uscente ha abbandonato questa frazione, venendo meno platealmente a impegni assunti.

Donnici è una delle tante frazioni che negli anni sono state trascurate dalla politica -continua Bianca Rende, candidata a sindaca di Cosenza. Siamo all’auditorium delle vigne, una struttura bellissima, che poteva e doveva essere destinata a iniziative convegnistiche non episodiche, come la sagra del vino e dell’uva, ma che potrebbe essere utilizzato tutto l’anno. Ebbene si trova nel più totale degrado. Non c’è stato consentito di entrare in questa sala perché da tempo non viene pulita e mantenuta e sono stati anche rubati alcuni arredi oltre a non esserci la corrente elettrica. Questa è la dimostrazione di come anche un patrimonio per il quale sono stati spesi dei soldi pubblici viene abbandonato, impedendo finanche lo svolgimento di un’attività pubblica”.

“Nel corso di questi incontri con i quartieri – continua – incontriamo una città offesa, arrabbiata, delusa perché in questi anni oltre a lasciare irrisolte le annose questioni che affliggono la città, l’amministrazione uscente ha scelto di non vedere e relegare allo stato di abbandono questi luoghi e i cittadini che vi risiedono. Donnici e le frazioni sono al centro della nostra attenzione perché Cosenza ha bisogno di ridisegnare la sua crescita in modo omogeneo, unitario, coerente. Cosenza ha bisogno di ripartire dai bisogni primari dei cittadini, in particolare delle fasce più dei fragili, perché possano risentirsi garantiti delle opportunità proprie di una cittadinanza piena e adeguata alle legittime aspettative di realizzazione di sé. La maggior parte dei nostri giovani – aggiunge – si laurea ma poi è costretta ad andare via perché qui mancano le opportunità. Noi dobbiamo fare in modo che queste opportunità si creino puntando al turismo, alla produzione enogastronomica, all’edilizia di qualità che deve essere a basso impatto ambientale. Dobbiamo creare delle opportunità economiche per Donnici e questo si può fare soltanto se ci saranno servizi adeguati, servizi di qualità della vita. Finora chi ha governato, e non parlo solo degli ultimi 10 anni, non ha garantito questo sviluppo, queste condizioni di benessere del cittadino – la chiosa.

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La senatrice Maria Fida, figlia di Aldo Moro, a Cosenza “la politica torni a dare fiducia”

A Cosenza convegno con la senatrice Maria Fida Moro, figlia di Aldo Moro dal titolo “Aldo Moro, la politica e le conseguenze”

Marco Belmonte

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COSENZA – Si è tenuto presso il Salone degli Specchi all’interno della Provincia di Cosenza, un incontro con la Senatrice Maria Fida Moro, figlia dello Statista Aldo Moro, arrivata a Cosenza per un convegno permosso dalla Federazione dei democratici cristiani e di Noi per l’Italia. Durante l’incontro sono stati ripercorsi alcuni degli elementi della proposta politica dell’allora Presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro e delle conseguenze Politiche e sociali in Italia successive alla sua morte. Figura centrale dell’incontro tenuto a Cosenza, proprio la figlia Maria Fida, arrivata in città con al collo il gagliardetto della Democrazia Cristiana “Circolo Aldo Moro” e che ha presieduto il convegno dal titolo “Aldo Moro, la politica e le conseguenze”. Inevitabile ripercorrere il ruolo politico e istituzionale dell’onorevole Moro, figura simbolo della Democrazia Cristiana  della quale ne divenne prima segretario e poi presidente. Fu più volte ministro della Repubblica e cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri dove guidò governi di centro-sinistra, promuovendo nel periodo la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista Italiano attraverso il cosiddetto compromesso storico. Fu rapito il 16 marzo 1978 e assassinato il 9 maggio dalle Brigate Rosse.

“Quello che succedette in Italia ed in Europa – spiega  Maria Fida Moro – fu sotto gli occhi di tutti. La morte di mio padre serviva a destabilizzare il mondo occidentale. La politica di mio padre era una politica di rigore morale. Per me il ritorno in Calabria e soprattutto a Cosenza, è un ritorno alle origini” spiega la senatrice perché “porto orgogliosamente il nome di mia nonna paterna, Fida Stinchi, che era di Cosenza. Fida vuol dire Fede. Io voglio che la politica ritorni a dare fiducia a cittadini”.

Durante il dibattito il candidato a Sindaco di Cosenza Franco Pichierri ha proposto alla senatrice Maria Fida Moro di aderire al progetto della Federazione dei democratici cristiani e di Noi per l’Italia. La senatrice, accettando, si è augurata che l’iniziativa possa essere un momento di ritrovo dei cattolici democratici e che possano essere protagonisti nella politica italiana. All’evento è intervento anche l’onorevole Giuseppe Gargani, Presidente della Federazione Popolare dei Democratici Cristiani, Franco Petramala, segretario regionale della DC, Vincenzo Speziale, Coordinatore regionale della Federazione e l’on Mario Tassone già sottosegretario e viceministro.

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