Cosenza, il piano di De Cicco "No al poltronificio in Comune, assunzioni meritevoli" - QuiCosenza.it
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Cosenza, il piano di De Cicco “No al poltronificio in Comune, assunzioni meritevoli”

“Mi impegno ad assumere oltre 240 dipendenti, è possibile farlo dopo uno studio attento della Legislazione”, dichiara l’assessore della lista civica “Per un futuro insieme”

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COSENZA – La lista civica “Per un Futuro Insieme”, che ha scelto come candidato a sindaco l’assessore Francesco De Cicco, si è riunita per trattare i temi alla base della prossime elezioni comunali. Si è continuato a sviluppare, nell’ottica della smart city al centro del progetto, il delicatissimo tema del lavoro, nonostante i limiti imposti sia dalla legislazione italiana che da quella europea.

“No al poltronificio in Comune”

“Il Comune non può più essere (né vogliamo che sia) datore di lavoro o poltronificio per i meno meritevoli – dichiara la lista civica “Per un futuro insieme”. – Nel futuro che immaginiamo, il Comune di Cosenza assicurerà servizi ottimali ai propri concittadini, riconoscendo piena dignità a chi vive del proprio lavoro a prescindere da mansioni e competenze. Un altro ruolo non meno importante che deve svolgere una Amministrazione riguarda controllo e garanzia a difesa sia dei beni comuni che dei diritti essenziali non negoziabili. Crediamo fortemente nel progetto già definito in ogni punto, che prevede anche la riorganizzazione della pianta organica del Comune e l’organizzazione di quei servizi strettamente connessi ai beni pubblici essenziali e che sono direttamente collegati con i diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione”.

“Assumeremo oltre 240 dipendenti, è un impegno”

“Saranno più di 240 i nuovi dipendenti comunali che ci impegniamo ad assumere per portare la macchina amministrativa a livelli normali“. È questo il piano di fabbisogno del personale che la coalizione civica “Per un Futuro Insieme” e il candidato a Sindaco Francesco De Cicco prevede dopo un accurato lavoro svolto con i suoi tecnici per il Comune di Cosenza.

“Non abbiamo alcuna intenzione di utilizzare i mezzi con cui i ‘politicanti di professione’ – proseguono, hanno costruito il proprio successo per decenni, fondati spesso su false promesse che sono sempre andate a discapito delle future generazioni e che mai hanno tenuto conto delle risorse a disposizione. Dopo uno studio attento sia della Legislazione che dei limiti delle risorse a cui possiamo attingere nel mandato amministrativo, possiamo decretare di essere in grado di prendere l’impegno, oltre a quello già enunciato nel precedente comunicato con i lavoratori che prestano la loro opera nelle cooperative A e, soprattutto per il loro altro valore sociale, quelle di tipo B, di non venire meno all’impegno di riconoscere loro piena dignità delle prestazioni, anche attraverso un riconoscimento stipendiale conseguente. Inoltre possiamo prendere l’impegno sulla futura assunzione in pianta organica di personale per rendere Cosenza una città smart”.

“Il Comune negli ultimi 25 anni ha visto andare via per pensionamento un numero rilevante di dipendenti, portando a un evidente depotenziamento della macchina amministrativa – proseguono -. Attualmente vi sono 342 dipendenti di cui 3 a tempo parziale, più 60 tirocinanti che in questo periodo di grave carenza di organico e di pandemia stanno dando un aiuto indispensabile all’intera macchina amministrativa mentre. In base alle normative vigenti, i dipendenti dovrebbero invece essere 550. C’è quindi una differenza che ci porta a prevedere 208 assunzioni. Questo numero è destinato ad aumentare perché entro la fine dell’anno andranno in pensione altre 32 persone, che potrebbero essere di più se altri dipendenti decidessero di aderire a ‘quota cento'”.

“Poco meno di 6 milioni di euro, la spesa prevista”

“Noi prevediamo, nel corso del mandato a Sindaco di Francesco De Cicco – concludono – di poter assumere 240 dipendenti per una spesa complessiva sui cinque anni quantificata in poco meno di 6 milioni di euro”.

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Assistenza ai propri cari, l’Annunziata stila un nuovo regolamento

L’Azienda ospedaliera sta riprogettando la regolamentazione degli accessi nei reparti dei familiari dei pazienti

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COSENZA – “L’adozione delle misure straordinarie che siamo stati costretti ad adottare relativamente agli accessi alle strutture ospedaliere e sanitarie, a causa dell’eccezionalità rappresentata dall’emergenza pandemica, se, da un lato, ha consentito la tutela dei pazienti e degli operatori sanitari, dall’altro, ha esacerbato alcuni problemi, come quello della difficoltà di assistere i propri cari o quello della carenza di personale”. È quanto riportato in un cominciato stampa dell’Azienda ospedaliera, a nome del commissario straordinario Isabella Mastrobuono, per spiegare alla cittadinanza quanto stia cambiando in termini di regolamentazione degli accessi in ospedale e quanto punti a valorizzare “l’accoglienza”, intesa nel suo significato più ampio e nella sua accezione più autentica, prevedendo un percorso che prediliga l’ascolto, accolga il cittadino e lo accompagni.

Rimodulazione dei fabbisogni, immissione di nuovo personale e di nuove attrezzature, riorganizzazione del Pronto soccorso e delle risorse umane verso i servizi che sono stati sacrificati durante l’emergenza pandemica – precisa il Commissario – sono i punti cardine su cui questa Amministrazione ha inteso basare la propria azione. Il reclutamento di nuovo personale, anche attraverso l’ultimazione delle prove del concorso per operatore socio sanitario, che si stanno svolgendo in questi giorni, è la prova che concretizza gli intenti di questa amministrazione. A breve, dunque, avremo nuovo personale disponibile che potremo integrare nei reparti, con priorità per il Pronto Soccorso, affinchè non si ripetano più certi episodi incresciosi. In questa direzione, seguendo la scia delle decisioni governative ed il notevole calo dei contagi, con una particolare attenzione alle istanze che vengono rappresentate in maniera propositiva dai cittadini, come è accaduto durante l’ultimo incontro con una rappresentanza di questi ultimi, l’Azienda ospedaliera sta riprogettando la regolamentazione degli ingressi nei reparti dei familiari dei pazienti, – conclude la Mastrobuono – per soddisfare la sempre più pressante richiesta massiva di poter stare accanto ai propri cari ricoverati. Nelle more dell’approvazione di questo regolamento, il Direttore del Dipartimento Materno Infantile, Dr. Gianfranco Scarpelli, ha adottato le prime misure relative al reparto di Ginecologia in data 10/06/2021”. Si legge nel provvedimento: è consentita l’assistenza alla partoriente da parte di un familiare nei casi di parto cesareo, parto distocico e in tutte le situazioni critiche necessarie, per l’intera durata della degenza. Per tutti gli altri reparti resta in essere il precedente provvedimento, ai sensi del quale, le richieste per i pazienti che hanno necessità di assistenza familiare, vanno rappresentate al Direttore dell’U.O. che, valutato il caso, concorderà l’autorizzazione con la Direzione medica del Presidio. In ogni caso, per il momento, sarà necessaria l’esibizione dell’esito negativo di un tampone, eseguito nelle 48 ore precedenti, avendo cura di utilizzare gli appositi dispositivi di sicurezza e rispettando la normativa anticovid. Potranno seguire ulteriori allentamenti, sempre in ossequio alle normative vigenti ed in previsione dell’approvvigionamento di test rapidi di ultima generazione e di elevatissima attendibilità, che dovremmo avere nella disponibilità aziendale entro la fine di giugno.

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Accreditamento Medicina all’Unical, Manna: “nuovo ospedale sorga a Rende”

“Il nuovo ospedale deve sorgere a Rende. Il cambio di passo che auspichiamo deve avvenire ora: non c’è più tempo per rimandare il futuro che tutti aspettiamo da troppo tempo”.

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RENDE – Dopo le dichiarazioni del sindaco di Cosenza, anche il primo cittadino di Rende Marcello Manna commenta la notizia dell’accreditamento da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca del corso di laurea magistrale a Ciclo unico in Medicina e Chirurgia Td (Tecnologie digitali) all’Università della Calabria e chiede che il nuovo ospedale venga realizzato nel territorio rendese.

“Una decisione non più procrastinabile e per questo chiediamo al presidente Spirlì di promuovere un inc0ntro in cittadella insieme al presidente della Provincia. L’allocazione del nuovo nosocomio a Rende è ora una scelta dovuta”.

“Siamo lieti –ha proseguito Manna- che l’ANVUR abbia dato l’ok all’avvio del corso di laurea all’Unical, frutto del lavoro sinergico tra enti. Da tempo la nostra amministrazione collabora con l’Università della Calabria e più volte e a più livelli abbiamo sollecitato l’accelerazione su tali temi. Auspichiamo che non solo nell’emergenza, ma soprattutto nella normalità tale sinergia sia implementata. Plaudiamo al lavoro svolto da Leone e dal senato accademico che, con l’istituzione della facoltà di medicina, sono riusciti a realizzare un risultato che darà lustro a tutta la Calabria. Rende e l’Università della Calabria possono indicare il cambiamento di rotta necessario a garantire il diritto costituzionale alla salute e di cura e quello all’istruzione, oggi ancor più minati da una crisi pandemica senza precedenti e da una vacatio politica evidente. L’Unical è eccellenza territoriale da valorizzare e rafforzarlo attraverso azioni di sinergia che vadano a migliorare i servizi di assistenza alla cittadinanza”.

“La medicina si fa sul territorio: è l’organizzazione territoriale – prosegue Manna – a fare la differenza e con l’implementazione del nuovo assetto urbanistico, attraverso la realizzazione dello svincolo autostradale a Settimo e della stazione ferroviaria tra Rende e Montalto, si andrà a offrire un servizio essenziale in una zona strategica in vista della città unica. Bisogna avere una visione chiara sul futuro: l’attuale ospedale ha cento anni, il nuovo nosocomio deve essere pensato per i prossimi cento”.

Il palazzetto dello sport scelto come hub vaccinale

“La decisione presa dal Ministero della sanità e dai vertici della Protezione Civile giunge dopo la valutazione dei dati emersi dall’inizio della campagna di vaccinazione. È emerso evidente come parlare di buona sanità sia possibile anche a queste latitudini. Un dato, quello di Rende, in controtendenza, ma che è frutto di una gestione efficiente che è stata riconosciuta quale esempio virtuoso da seguire”, ha spiegato il sindaco Marcello Manna sottolineando come: “la struttura si presta a livello logistico per una prosecuzione efficiente della somministrazione dei vaccini. Perché sia davvero una ripartenza capace di rilanciare la nostra economia, bisogna garantire il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro: riteniamo che i due ambiti debbano viaggiare insieme perché strettamente correlati tra loro”.

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A Rende un luogo per ricordare le vittime della pandemia

Diventa realtà “Le querce degli abbracci e della memoria”, luogo per ricordare chi è stato strappato alla vita dal Covid

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RENDE – Questa sera alle 20.30 sarà inaugurato lo spazio verde in memoria di chi ha perso la vita a causa della pandemia ed è stato strappato all’affetto dei proprio cari. Su iniziativa della prima commissione “Affari istituzionali” e di concerto con la consulta per l’infanzia, i giovani e la famiglia, l’antico querceto tra via Buenos Aires e via Belgrado starà a simboleggiare il ricordo di chi non c’è più.

“Se il covid ci ha insegnato qualcosa – ha affermato il sindaco Marcello Manna – è che bisogna tutelare la salute e il nostro rapporto con l’ambiente. È importante che anche chi è scomparso in una maniera così devastante vada ricordato. Per questo abbiamo pensato che la testimonianza viva di un albero che possa vegetare sia il miglior modo per il ricordo continuando una vita che, grazie alla memoria sei proprio cari e della comunità in cui ha vissuto rimarrà tra noi germogliando in un abbraccio di speranza e vicinanza. Questo luogo diverrà così anche spazio di condivisione e socialità, un posto dove poter accogliere, in un prossimo futuro, iniziative e manifestazioni culturali e artistiche, attività didattiche e ricreative”.

All’iniziativa, oltre al primo cittadino e ai consiglieri Chiara Lolli, Luigi Superbo, Marisa De Rose, Massimiliano De Rose ed Enrico Monaco, parteciperanno gli artisti Maria Canino e Lindo Nudo e il violinista Michele De Sanio.

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