Sit-in all'ospedale di Cosenza: "nessuna programmazione nè assunzioni, situazione grave" - QuiCosenza.it
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COSENZA – Il Covid ha solo peggiorato una situazione drammatica rispetto alla programmazione di personale e strutturale. Oggi davanti all’ospedale di Cosenza si sono ritrovati i dipendenti insieme alle sigle sindacali per sottolineare ancora una volta come neanche il Covid abbia aperto gli occhi sulla necessità di investire e di procedere immediatamente a rafforzare le strutture e il personale. La manifestazione promossa dalle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, Fials e dai componenti della RSU dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza è stata indetta per sollevare ancora una volta l’attenzione sulla difficile situazione in cui versa l’Annunziata che non riesce, soprattutto in questo particolare momento di forte recrudescenza della pandemia a reggere l’urto della nuova ondata del virus.

“I sindacati – spiega Teodora Gagliardi della FP Cgil – avevano dichiarato lo stato d’agitazione già alla fine dell’anno e in quell’occasione, mettevamo in evidenza la mancanza di programmazione e di assunzioni. Dovevamo essere pronti e queste assunzioni dovevano essere già fatte. Il personale che va in pensione deve essere sostituito ed è necessario investire in questa direzione. A Luglio 2020 è arrivata la comunicazione da parte della Regione di strutturare il pronto soccorso e anche la situazione di altri reparti è nota a tutti, ma nulla è stato fatto. Gli investimenti ancora una volta sono mancati così come la richiesta di monitoraggio delle spese sul personale non sono state rese note alle organizzazioni sindacali e non conosciamo la destinazione dei finanziamenti ministeriali e regionali”

Una situazione resa ancora più difficile dalla carenza di personale, visto il blocco del turn-over, che mette quotidianamente a dura prova i lavoratori, stremati da turni di lavoro massacranti. Per non parlare delle difficoltà dei reparti ‘caldi’ dell’Annunziata come il Pronto soccorso, Malattie infettive, Terapia intensiva e sub-intensiva. Sullo sfondo uno striscione “il virus ve lo ha fatto capire, in sanità dovete investire”.

Foto e video di Francesco Greco

Area Urbana

Regionali, Fratoianni: “la Calabria ha bisogno di discontinuità col passato”

Il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni in Calabria a sostegno dei candidati alla Regione e al Comune di Cosenza

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Foto-Video Francesco Greco

COSENZA – Tour calabrese, in vista delle elezioni regionali e amministrative, anche per il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, dove stamani a Riace ha incontrato l’ex sindaco Lucano, candidato con “Un’altra Calabria è possibile” che sostiene Luigi de Magistris. “Sono a Riace per venire a trovare Mimmo Lucano e abbracciarlo. È a capo – ha detto Fratoianni – della lista che Sinistra italiana sostiene con convinzione, ma soprattutto è un punto di riferimento per la storia migliore di questo Paese, per la storia della sinistra e per le scelte coraggiose e sempre umili che ha saputo mettere in campo”.

Nel pomeriggio incontro elettorale a Cosenza, in piazza 11 Settembre a sostegno di Valerio Formisani. “Come accade in molte città – ha spiegato il segretario di SI – noi siamo alleati del Pd, in alcune del MoVimento 5 stelle e in alcuni insieme facendo la coalizione che vorremmo anche per le elezioni politiche, quindi non in realtà facciamo scelte sulla base delle candidature e dei programmi. Io penso che i calabresi debbano scegliere la discontinuità più complessivamente, che rimetta al centro gli interessi dei calabresi che non per forza vengono fatti dai calabresi”.

Infine, un passaggio sulle amministrative. “Si può essere nelle istituzioni – ha concluso Fratoianni – ed essere rappresentati attraverso un risultato che mi auguro positivo e non per forza si deve governare, ma in ogni caso questo si decide quando si aprono le urne. Anche qui le nostre sono scelte che si misurano con la realtà del territorio, non sono mai scelti astratte, la politica non è uno schema che si fa a tavolino, la politica è fatta di idee, programmi e persone che la incarnano”.

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Bianca Rende incontra i cittadini di Donnici “mai più frazioni abbandonate e trascurate”

“Donnici è una delle tante frazioni che negli anni sono state trascurate dalla politica e che sono al centro delle nostre attenzioni”

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COSENZA – “Ascoltare i bisogni dei cittadini, di tutte le persone, confrontarci, è sicuramente tra le caratteristiche fondanti la nostra azione politica”. Queste le parole della candidata sindaca Bianca Rende che prosegue la sua campagna elettorale ed ha incontrato i cittadini di Donnici e delle altre frazioni. Degrado urbano, incuria, marginalizzazione, sviluppo economico, turistico ed enogastronomico. Questi i temi toccati nel corso dell’incontro con le cittadine e i cittadini di Donnici, all’interno di un contesto – quello dell’Auditorium delle Vigne -, che ben racconta lo stato di abbandono e di trascuratezza in cui l’amministrazione uscente ha abbandonato questa frazione, venendo meno platealmente a impegni assunti.

Donnici è una delle tante frazioni che negli anni sono state trascurate dalla politica -continua Bianca Rende, candidata a sindaca di Cosenza. Siamo all’auditorium delle vigne, una struttura bellissima, che poteva e doveva essere destinata a iniziative convegnistiche non episodiche, come la sagra del vino e dell’uva, ma che potrebbe essere utilizzato tutto l’anno. Ebbene si trova nel più totale degrado. Non c’è stato consentito di entrare in questa sala perché da tempo non viene pulita e mantenuta e sono stati anche rubati alcuni arredi oltre a non esserci la corrente elettrica. Questa è la dimostrazione di come anche un patrimonio per il quale sono stati spesi dei soldi pubblici viene abbandonato, impedendo finanche lo svolgimento di un’attività pubblica”.

“Nel corso di questi incontri con i quartieri – continua – incontriamo una città offesa, arrabbiata, delusa perché in questi anni oltre a lasciare irrisolte le annose questioni che affliggono la città, l’amministrazione uscente ha scelto di non vedere e relegare allo stato di abbandono questi luoghi e i cittadini che vi risiedono. Donnici e le frazioni sono al centro della nostra attenzione perché Cosenza ha bisogno di ridisegnare la sua crescita in modo omogeneo, unitario, coerente. Cosenza ha bisogno di ripartire dai bisogni primari dei cittadini, in particolare delle fasce più dei fragili, perché possano risentirsi garantiti delle opportunità proprie di una cittadinanza piena e adeguata alle legittime aspettative di realizzazione di sé. La maggior parte dei nostri giovani – aggiunge – si laurea ma poi è costretta ad andare via perché qui mancano le opportunità. Noi dobbiamo fare in modo che queste opportunità si creino puntando al turismo, alla produzione enogastronomica, all’edilizia di qualità che deve essere a basso impatto ambientale. Dobbiamo creare delle opportunità economiche per Donnici e questo si può fare soltanto se ci saranno servizi adeguati, servizi di qualità della vita. Finora chi ha governato, e non parlo solo degli ultimi 10 anni, non ha garantito questo sviluppo, queste condizioni di benessere del cittadino – la chiosa.

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La senatrice Maria Fida, figlia di Aldo Moro, a Cosenza “la politica torni a dare fiducia”

A Cosenza convegno con la senatrice Maria Fida Moro, figlia di Aldo Moro dal titolo “Aldo Moro, la politica e le conseguenze”

Marco Belmonte

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COSENZA – Si è tenuto presso il Salone degli Specchi all’interno della Provincia di Cosenza, un incontro con la Senatrice Maria Fida Moro, figlia dello Statista Aldo Moro, arrivata a Cosenza per un convegno permosso dalla Federazione dei democratici cristiani e di Noi per l’Italia. Durante l’incontro sono stati ripercorsi alcuni degli elementi della proposta politica dell’allora Presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro e delle conseguenze Politiche e sociali in Italia successive alla sua morte. Figura centrale dell’incontro tenuto a Cosenza, proprio la figlia Maria Fida, arrivata in città con al collo il gagliardetto della Democrazia Cristiana “Circolo Aldo Moro” e che ha presieduto il convegno dal titolo “Aldo Moro, la politica e le conseguenze”. Inevitabile ripercorrere il ruolo politico e istituzionale dell’onorevole Moro, figura simbolo della Democrazia Cristiana  della quale ne divenne prima segretario e poi presidente. Fu più volte ministro della Repubblica e cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri dove guidò governi di centro-sinistra, promuovendo nel periodo la cosiddetta strategia dell’attenzione verso il Partito Comunista Italiano attraverso il cosiddetto compromesso storico. Fu rapito il 16 marzo 1978 e assassinato il 9 maggio dalle Brigate Rosse.

“Quello che succedette in Italia ed in Europa – spiega  Maria Fida Moro – fu sotto gli occhi di tutti. La morte di mio padre serviva a destabilizzare il mondo occidentale. La politica di mio padre era una politica di rigore morale. Per me il ritorno in Calabria e soprattutto a Cosenza, è un ritorno alle origini” spiega la senatrice perché “porto orgogliosamente il nome di mia nonna paterna, Fida Stinchi, che era di Cosenza. Fida vuol dire Fede. Io voglio che la politica ritorni a dare fiducia a cittadini”.

Durante il dibattito il candidato a Sindaco di Cosenza Franco Pichierri ha proposto alla senatrice Maria Fida Moro di aderire al progetto della Federazione dei democratici cristiani e di Noi per l’Italia. La senatrice, accettando, si è augurata che l’iniziativa possa essere un momento di ritrovo dei cattolici democratici e che possano essere protagonisti nella politica italiana. All’evento è intervento anche l’onorevole Giuseppe Gargani, Presidente della Federazione Popolare dei Democratici Cristiani, Franco Petramala, segretario regionale della DC, Vincenzo Speziale, Coordinatore regionale della Federazione e l’on Mario Tassone già sottosegretario e viceministro.

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