Montalto Uffugo, festino con droga e superalcolici in zona rossa. Scattano le multe - QuiCosenza.it
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Montalto Uffugo, festino con droga e superalcolici in zona rossa. Scattano le multe

I carabinieri di Rende hanno elevato anche 5 sanzioni per il mancato rispetto del coprifuoco. A Rose 9 persone multate per assembramento

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RENDE (CS) –  I carabinieri di Rende, nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione dei fenomeni di illegalità, hanno intensificato la loro attività nel weekend, sia in ragione della concomitante festività del 1° maggio, che delle zone rosse nei comuni di Acri e Montalto Uffugo, ponendo particolare attenzione anche al rispetto delle prescrizioni in ragione dell’esigenza epidemiologica da Covid-19, intervenendo, d’iniziativa o su segnalazione dei cittadini, per sanzionare eventuali comportamenti scorretti. Solo nel corso del fine settimana, sono state accertate e sanzionate 21 violazioni e commutate 5 contravvenzioni per il mancato rispetto del divieto di spostamento dalle ore 22.00 alle ore 05.00 senza comprovato motivo.

Nove persone sono state sanzionate per divieto di assembramento nei pressi di un’attività commerciale nel Comune di Rose mentre altre 7 contravvenzioni sono state invece elevate per la violazione del divieto di partecipazione alle feste in luoghi all’aperto e al chiuso oltre che al mancato rispetto del divieto di spostamento.

Festino in una casa di campagna

Infatti nella serata del 1° maggio, i militari dell’Aliquota radiomobile hanno sorpreso un gruppo di giovani in una casa di campagna in Montalto Uffugo, comune dichiarato dall’ultima ordinanza della Regione Calabria “zona rossa”, riuniti in un festino intenti a consumare super alcolici e stupefacenti. Immediate le sanzioni elevate per assembramento e divieto di spostamento in comune diverso, soprattutto in virtù della dichiarata “zona rossa”, oltre che dopo le ore 22.00. I giovani, inoltre, sono stati segnalati alla Prefettura di Cosenza per uso personale di sostanze stupefacenti  a seguito del rinvenimento e successivo sequestro di 2 grammi di “cocaina” e 1 grammo di “marijuana”.

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Cosenza, aveva in casa mezzo chilo di cocaina. Arrestato 27enne

La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro

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COSENZA – Questa mattina, una pattuglia della Squadra Mobile ha notato uno strano movimento tra i conducenti di uno scooter di grossa cilindrata e un’autovettura che, dopo essersi dato un cenno d’intesa, si sono fermati all’altezza della sede dell’Ufficio postale centrale. Il conducente del ciclomotore è salito a bordo dell’utilitaria per poi uscirne pochi istanti dopo.

I due immediatamente sono stati bloccati dai poliziotti per un controllo e hanno rinvenuto una dose di cocaina. Sul 27enne, giunto a bordo del “due ruote”, sono stati poi trovate altre tre dosi identiche di cocaina dal peso di oltre 5 grammi e danaro in contante.

Le operazioni, pertanto, sono state estese alle abitazioni del pusher identificato per il cosentino R.M. In casa è stato rinvenuto e sequestrato oltre mezzo chilo di cocaina pura, materiale di confezionamento e la somma in contanti di oltre 7 mila euro.

L’uomo è stato arrestato nella flagranza di reato di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di cocaina e, dopo le formalità di rito, associato alla Casa circondariale a disposizione della competente Autorità giudiziaria. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare guadagni superiori ai 100 mila euro.

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Paura per nuovo incendio a Sant’Agostino. Fiamme a ridosso delle abitazioni

Un nuovo rogo è divampato nel quartiere Sant’Agostino di Rende con le fiamme nuovamente a ridosso delle abitazioni

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Foto-Video Francesco Greco

RENDE – Non trovano pace i residenti del quartiere residenziale di Sant’Agostino di Rende, alle prese con un nuovo rogo che si è sviluppato, così come era capitato ieri, non distante dalla stessa zona e dove è stato necessario anche l’intervento di un elicottero. Le fiamme anche oggi stanno interessando una vasta area collinare tra contrada Difesa, ai confini con Castrolibero, via Tintoretto e via Raffaello Sanzio. Le fiamme stanno divorando arbusti, canneti e alberi di ulivo, in un’area dove si trovano nuovamente diverse abitazioni e villette lambite dalle fiamme anche se al momento non si segnalano danni ad eccezione di alcuni giardini e magazzini bruciati. Panico tra i residenti che hanno lanciato l’allarme mentre molti hanno cerato di fermare le fiamme con la tubazione utilizzata per irrigare i giardini.

Qualche problema segnalato è invece relativo alla messa in sicurezza di alcuni bomboloni del gas leggermente lambiti dalle fiamme, ma fortunatamente non esplosi e non danneggiati. Nella zona stanno già lavorando tre squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Cosenza e una di Calabria verde, mentre il fumo acre e denso ha avvolto tutta la collina ed è visibile a chilometri di distanza. Sul posto sono presenti anche le forze dell’ordine.

 

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San Bartolo acquisita da IGreco, USB: “dipendenti ignorati, Prefetto intervenga”

La società San Bartolo SRL è stata recentemente oggetto di un passaggio di proprietà, culminato con l’acquisizione da parte del gruppo IGreco, che ha provocato cambiamenti organizzativi all’interno delle proprie strutture

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COSENZA – Il sindacato USB Lavoro Privato, in rappresentanza dei propri iscritti, ha formalmente richiesto da tempo un incontro ai vertici aziendali al fine di avviare i rapporti sindacali e richiedere chiarificazioni in merito ad alcune problematiche riscontrate dai lavoratori. “Non è pervenuta nessuna risposta – scrive l’USB – segno evidente della scarsa considerazione dei propri dipendenti”.

“C’è da sottolineare che il 70% dei dipendenti della società San Bartolo SRL è in regime di fondo di integrazione salariale (FIS) ciò come è facilmente immaginabile determina un forte stato di preoccupazione dei lavoratori per il proprio futuro. Questi ultimi, inoltre, non sono mai stati messi al corrente dei cambiamenti che sono intervenuti e che interverranno nei prossimi mesi nell’azienda in cui lavorano”.

“Le risposte da dare sono molteplici”

“Il silenzio dei vertici del gruppo IGreco è inaccettabile – scrive  l’USB Lavoro Privato Cosenza – e contribuisce a creare evitabili tensioni all’interno dei luoghi di lavoro. Riteniamo opportuno un intervento immediato della Prefettura di Cosenza, a questo proposito chiediamo che si convochi un tavolo di mediazione con la società San Bartolo SRL affinché si possa dare risposta alle legittime e inascoltate preoccupazioni dei lavoratori”.

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