Cosenza, accusato di tentata violenza sessuale, stalking e maltrattamenti. Assolto - QuiCosenza.it
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Cosenza, accusato di tentata violenza sessuale, stalking e maltrattamenti. Assolto

Il difensore è riuscito a dimostrare l’innocenza dell’uomo, che era stato anche ristretto ai domiciliari. Assolto da ogni accusa

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COSENZA – Sembrava uno dei tantie purtroppo dolorosi casi di codice rosso, commessi in danno dell’ex fidanzata. E la denuncia di quest’ultima ha innescato una rigorosa indagine da parte degli inquirenti i quali su disposizione dell’Autorità Giudiziaria hanno costretto l’uomo alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, poi aggravata in quella degli arresti domiciliari durati per quasi un anno. Dal risultato delle indagini è nato un processo a carico di S.P, 58 anni, difeso dall’avvocato Marlon Lepera del Foro di Cosenza, accusato del reato di tentata violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e stalking.

I delitti per cui si è proceduto, avrebbero comportato una pena superiore ai sei anni di reclusione e per la natura degli stessi, in quanto ostativi alla concessione delle misure alternative alla detenzione, si sarebbero aperte per l’uomo le porte del carcere. Il difensore dell’imputato, nel corso dell’ istruttoria dibattimentale, è riuscito a far emergere le contraddizioni e, quindi, l’inattendibilità della persona offesa, una 57enne di Cosenza costituita parte civile. Sono stati sentiti, oltre alla presunta vittima, anche la figlia di quest’ultima, i poliziotti che hanno condotto le indagini ed un vicino di casa. L’avvocato Marlon Lepera è riuscito a smontare in singoli segmenti ’impianto accusatorio dimostrando per ogni singolo reato l’ innocenza dell’imputato. Il Tribunale in Composizione Collegiale, presieduto dalla dottoressa Carmen Ciarcia, giudici a latere dottoressa Francesca Familiari e la dottoressa Urania Granata, ha condiviso tale ricostruzione dei fatti dichiarando altresì estinta la misura cautelare in precedenza applicata, mandando assolto da ogni accusa l’imputato.

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Salvini “sbloccati i 90 milioni per il centro storico di Cosenza. Lunedì sono in Calabria”

Salvini “obiettivo mettere in sicurezza il centro storico e trasformarlo in un polo culturale, anche per incentivare il turismo”

Marco Garofalo

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COSENZA – Con l’invio delle ultime schede progettuali da parte del comune di Cosenza (unico ente a mancare all’appello), le firme in calce del Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Economia e Finanza, la neo sottosegretaria ai beni culturali, la leghista Lucia Borgonzoni, ha praticamente dato il via libera definitivo allo stanziamento dei 90 milioni di euro inseriti nel contratto istituzionale di sviluppo dall’allora sottosegretario M5S Anna Laura Orrico, che aveva ricevuto la delega ai quattro Contratti Istituzionali di Sviluppo di competenza del Mibact, inserendo 40 proposte progettuali (20 per Cosenza) spendibili secondo le linee guida dell’Autorità di gestione per un valore complessivo vicino ai 100 milioni di euro. Soldi destinati al restauro e al recupero degli immobili pubblici e finalizzati a trasformare il centro storico in un “hub” culturale, mentre continua a restare irrisolto il nodo crollo dovuto invece agli edifici privati con i cittadini che continuano a chiedere sicurezza e interventi mirati.

Sabato l’ultimo cedimento

Sabato pomeriggio l‘ultimo crollo che ha interessato i solai di un edificio nel quartiere San Lucia dove questa mattina sono iniziati i lavori di demolizione del rudere privo di copertura e di solai, che ostruiva anche una via di fuga. Demolizione possibile solo dopo l’ok della Soprintendenza che ha concordato sull’urgenza e la necessità di demolire il palazzo. Tutto questo mentre il comitato Piazza piccola si è rivolta al prefetto di Cosenza “per richiamare tutti gli enti, le cariche istituzionali e la politica locale, provinciale , regionale e nazionale alle proprie responsabilità governative” e chiesto inoltre di obbligare i privati che lasciano i propri beni in stato di incuria e abbandono ad interventi immediati di messa in sicurezza o di esproprio in caso di mancato intervento.

Salvini “sbloccati fondi fermi dal 2018”

A dar notizia dello sblocco dei fondi è stato il leader della Lega Matteo Salvini che ha anche annunciato la sua visita in Calabria “oltre 90 milioni per Cosenza e provincia. Obiettivo: mettere in sicurezza il centro storico e trasformarlo in un polo culturale, anche per incentivare il turismo – ha dichiarato. Un ottimo lavoro del sottosegretario Borgonzoni, che ha sbloccato fondi fermi dal 2018. Lunedì e martedì sarò felice di tornare in Calabria. La Lega non molla e passa dalle parole ai fatti”

I prossimi step

Le gare d’appalto dovranno essere avviate entro la fine di quest’anno mentre il via è previsto per il novo anno con (presumibile) conclusione dei lavori entro il 2025. Tutto per non perdere i soldi stanziati. Il surplus di tempo speso dalla firma, è stato dovuto alla verifica sulle schede progettuali presentate dal Mibact, dalla Provincia di Cosenza, dall’Unical e, appunto, dal Comune di Cosenza. Sono 2o in totale i progetti da portare a conclusione. Undici saranno gestiti dal Comune per 41 milioni di euro, quattro della Provincia che avrà a disposizione risorse per 31 milioni di euro. Al Segretariato regionale del Mibact andranno 17 milioni di euro per 4 interventi e infine 1,3 milioni all’Unical per ‘Open Incubator’, cioè la realizzazione di una serie di imprese culturali e creative nella sede del Convitto nazionale Bernardino Telesio.

“QUI L’ELENCO DEGLI INTERVENTI”

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Cosenza, strisce parcheggi e passi carrabili irregolari “più controlli”

Il sindacato Confail Faisa scrive al Prefetto, al sindaco e al responsabile del Comando Vigili Urbani di Cosenza

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COSENZA – Regolarità dei passi carrabili e delle strisce bianche e blu dei parcheggi. Il sindacato Confail Faisa scrive al Prefetto, al sindaco e al responsabile del Comando Vigili Urbani di Cosenza per richiedere maggiori controlli in città. “La  normativa dell’ art. 44 del decreto legislativo n. 507/1993, definisce “passi carrabili”  strutture di accesso alla strada delle rispettive proprietà – specifica il sindacato –  I passi carrabili veri e propri, in quanto strutture che occupano in modo permanente porzioni di suolo pubblico, necessitano di autorizzazione, sono soggetti al pagamento dello Cosap e di fronte ad essi vi è per legge il divieto di sosta, che va in ogni caso segnalato con l’ apposito cartello che indica relativa autorizzazione e la regolarità della sua realizzazione”.

“Alla luce del caso, – prosegue la Confail Faisa – chiediamo l’ intervento degli organi citati, al fine che vengano effettuati i dovuti controlli dei pagamenti di tutti i passi carrabili privati, che tra l’ altro in alcune circostanze non esiste la segnaletica orizzontale e verticale con seguente numero di concessione annuale. Sembrerebbe che, in alcune zone della città non vi siano del tutto regolamentate la presenza di strisce bianche ( parcheggio gratuito).  Il codice della strada, prescrive che l’ esercizio del  parcheggio  a pagamento può essere istituito unicamente nel caso in cui, nelle vicinanze delle strisce blu, vi sia un’ adeguata area di parcheggio gratuito. Questa norma – conclude la nota – è stata confermata dalla circolare n. 1712, datata 30 marzo 2012 del Ministero delle Infrastrutture”.

 

 

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Vaccini, il Palazzetto dello Sport di Rende diventa Hub nazionale

Lo annuncia il sindaco di Rende Marcello Manna. La decisione è stata presa dopo la valutazione dei dati in esame dall’inizio della campagna di vaccinazione

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RENDE (CS) – “Abbiamo l’ufficialità: il nostro nuovo palazzetto dello sport è stato scelto tra le sedi nazionali degli hub vaccinali“. Lo annuncia il sindaco di Rende Marcello Manna che comunica “la decisione, presa dal Ministero della sanità e dai vertici della Protezione Civile, giunge dopo l’attenta valutazione dei dati in esame dall’inizio della campagna di vaccinazione. È emerso evidente come parlare di buona sanità sia possibile anche a queste latitudini. Un dato, quello di Rende, – prosegue Manna – in controtendenza, ma che è frutto di una gestione efficace che è stata riconosciuta quale esempio virtuoso da seguire, la struttura si presta sia a livello strutturale che logistico ad una prosecuzione efficiente della somministrazione dei vaccini. Perché sia davvero una ripartenza capace di rilanciare la nostra economia, bisogna garantire il diritto alla salute e alla sicurezza sul lavoro: riteniamo – conclude il sindaco – che i due ambiti debbano viaggiare insieme perché strettamente correlati tra loro.

Figliuolo alle Regioni “fornire le cifre degli over 60 che rifiutano dosi”

A proposito di vaccini, il Commissario per l’Emergenza covid, Francesco Figliuolo, in un passaggio della sua lettera inviata oggi alle Regioni chiede di poter avere il numero esatto di over 60 non ancora vaccinato  spingendo le stesse a “provvedere a prenotare gli over 60 e comunicare alla struttura commissariale entro il 15 luglio prossimo il numero di soggetti impossibilitati ad aderire alla campagna per motivi sanitari e il numero di soggetti che hanno manifestato la volontà di non aderire alla campagna, suddiviso per classi di età”.

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