Rende, Riformisti "basta privatizzare i beni della città. Ora anche il palazzetto" - QuiCosenza.it
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Rende, Riformisti “basta privatizzare i beni della città. Ora anche il palazzetto”

“Dopo il nuovo cimitero comunale, il Parco Acquatico e i campi da tennis, anche il Palazzetto in mano ai privati”

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RENDE – “Continua la politica di privatizzazione selvaggia dei beni della città da parte dell’amministrazione Manna. Dopo il nuovo cimitero comunale, il Parco Acquatico e i campi da tennis, anche il Palazzetto dello Sport è destinato a finire nelle mani dei privati”. Lo scrive in una nota la Federazione Riformista di Rende”

Ci preme ricordare – scrivono i riformisti – che l’impianto è un’opera pensata, progettata, finanziata (per circa 5 milioni di euro) ed, in gran parte, realizzata, dalle amministrazioni riformiste. L’intervento dell’attuale amministrazione è di modesta entità rispetto al costo complessivo dell’infrastruttura, in quanto l’investimento manniano è di circa € 800.000, grazie ad un finanziamento concesso al Comune dal Governo Renzi. È utile sottolineare che la struttura è incompleta, mancando, peraltro, dell’impianto di climatizzazione. Il signor Sindaco dovrebbe spiegarci come migliaia di spettatori, ancor di più in tempi di pandemia, potranno stare insieme senza areazione estiva e/o invernale. Il palazzetto dello sport merita di essere valorizzato, invece, con un’adeguata gestione pubblica, considerata l’esistenza di una buona burocrazia comunale e, soprattutto, della Rende servizi”.

“È necessario, comunque, un nostro commento al bando predisposto dall’amministrazione, che prevede un periodo di concessione dell’impianto di soli 5 anni con l’opzione di estenderlo a 10. Il meccanismo prescelto dall’ente appaltante è così farraginoso da far pensare che il Comune si accontenterebbe di pervenire all’affidamento per soli 5 anni, magari ad un concessionario gradito. I contenuti del bando rafforzano la nostra convinzione che si debba optare per la gestione pubblica, per condurre la quale il Comune ha mezzi e professionalità per come detto. Peraltro, si continua a privatizzare con annesso cadeau, poiché un canone di 10.000 € per il Parco Acquatico, di 15.000 € per i campi da tennis e, per come è nelle intenzioni del Sindaco, di 14.000 € annui per il palazzetto dello sport, costituiscono autentici regali per la gestione di opere pubbliche costate tanti, ma tanti, milioni di euro. Ancora un volta – continuano – il signor Sindaco annuncia in pompa magna eventi inaugurali che, per quanto sopra evidenziato, ci lasciano fortemente perplessi; fa tutto ciò godendo dell’opera di organizzazioni pubblicitarie che costano decine di migliaia di euro alla collettività. Quest’ultima questione – concludono i riformisti – approfondiremo prossimamente, allorché metteremo il dito nella piaga dell’uso politico e di servizio a figure istituzionali di professionalità assunte, a volte anche da altri enti, per svolgere mansioni diverse.

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Rende, esplosi alcuni colpi su via Kennedy

Ai carabinieri è arrivata una segnalazione telefonica di alcuni colpi sparati nella zona. Sono in corso accertamenti

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RENDE – Attimi concitati questa mattina lungo la centralissima via Kennedy a Commenda a seguito dell’esplosione di alcuni colpi di pistola. Secondo una prima ricostruzione, i carabinieri sono stati allertati da una telefonata nella quale si segnalava il suono di alcuni colpi di pistola esplosi da persone non identificate.

Giunti immediatamente sul posto però, i militari dell’Arma della Compagnia di Rende hanno effettuato un primo sopralluogo non riscontrando alcun danno alle vetrine e neanche nell’area circostante. Sono in corso i rilievi e gli accertamenti del caso anche grazie alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

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Ordine agronomi Cosenza: eletto il nuovo consiglio, presidente è Michele Santaniello

Si è insediato ieri il nuovo Consiglio dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Cosenza che ha proceduto alle nomine degli incarichi istituzionali tra i consiglieri eletti

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COSENZA – Michele Santaniello è stato scelto come Presidente dell’Ordine cosentino e Maria Munno come vice presidente, Alessandro Guagliardi (Segretario), Michele Librandi (Tesoriere), Nadia de Iacovo, Fabio Di Maio, Giuseppe Compostella, Vincenzo Francomano e Salvatore Pirro (Consiglieri). Inizia, dunque, una nuova fase per i Dottori Agronomi e i Dottori Forestali che arriva in un momento particolarmente importante per la Calabria e l’Italia intera.

La crisi post pandemica e il conseguente ripensamento dei modelli di sviluppo, i processi di adattamento al cambiamento climatico, la gestione sostenibile dei boschi e la prevenzione dagli incendi boschivi, la promozione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente ed efficiente nell’utilizzo delle risorse idriche. Sono tutte questioni centrali nel prossimo futuro e che dovranno vedere i dottori agronomi e i dottori forestali protagonisti, grazie alla loro esperienza e alla loro competenza.

“Cercheremo di lavorare con umiltà e passione” – queste le prime parole di Michele Santaniello, neo presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Cosenza. – Il nostro obiettivo sarà portare sempre più in alto la nostra amata professione e svolgere al meglio la nostra funzione di punto di collegamento tra le imprese, le istituzioni e gli enti di ricerca. Ringrazio i colleghi per la fiducia che ci hanno accordato – continua Santaniello – ma voglio esprimere un ringraziamento particolare per l’ex presidente Cufari e verso i consiglieri uscenti per il lavoro svolto e per l’immagine pubblica rinnovata che hanno saputo dare alla professione del dottore agronomo e del dottore forestale. Ripartiamo da qui, consapevoli dell’eredità lasciataci e delle sfide impegnative ed affascinanti che abbiamo davanti”.

Il nuovo consiglio inizierà subito il suo lavoro partecipando con il medesimo spirito collaborativo e propositivo ai tavoli istituzionali sulle tematiche agricole, forestali ed ambientali e promuovendo iniziative di divulgazione scientifica nell’opinione pubblica calabrese. Un’attività, quest’ultima, che riteniamo fondamentale per dare autorevolezza alla professione e far comprendere ai cittadini calabresi quanto sia importante la conoscenza e la competenza per risolvere le tantissime problematiche ambientali presenti nella nostra società.

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Voto di scambio, De Cicco: “Nomi? Li conosce la città, la Procura e anche Formisani”

Il candidato a sindaco Francesco De Cicco risponde all’avversario: “la sua è una mera strumentalizzazione politica, un’ipocrita manovra che ha il sapore della propaganda elettorale”

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COSENZA – Francesco De Cicco risponde a Valerio Formisani dopo la lettera aperta in cui lo stesso Formisani aveva chiesto di denunciare pubblicamente quanto detto durante la trasmissione in diretta su TEN, lo scorso 23 settembre, sul tema del voto di scambio. Nell’intervista De Cicco ha risposto a delle provocazioni perpetrate da alcuni competitor e, con la consueta schiettezza che lo contraddistingue, ha citato situazioni e fatti che sono già “vox populi” e sono facilmente verificabili da tutti: “basta leggere i nomi presenti nelle liste”.

“Egregio dott. Formisani – scrive oggi il candidato De Cicco in risposta – a proposito della mia denuncia in TV e sulla sua proposta di accompagnarmi in Procura per presentare un esposto all’autorità giudiziaria, in questo momento, le rispondo subito: per me quella che sta mettendo in atto è una mera strumentalizzazione politica e non le fa onore, perché è un’ipocrita manovra che ha il sapore della propaganda elettorale”.

“I nomi e i cognomi di coloro che sono scesi a compromessi politici, caro dottore, li conosce benissimo, come ha dichiarato anche in trasmissione. Un atto di giustizia, dunque, che avrebbe potuto fare benissimo da solo, dato che si professa vera forza di sinistra e opposizione dell’attuale amministrazione, invece di trincerarsi dietro un sorriso durante le mie dichiarazioni”.

“Anziché chiedere conto a me del ‘voto di scambio’ – tema su cui gli organi competenti potranno verificare in qualunque momento ciò che è stato asserito in trasmissione e valutare se si è in presenza anche di reati – mi sarei aspettato che avesse chiesto conto a coloro che per primi hanno parlato di voto di scambio, di fare luce su quanto da loro asserito. Ancora una volta, invece di pensare ai problemi della città e proporre soluzioni concrete, cerca di gettare fumo, spianando ancor di più la strada a quei partiti e al sistema politico che dice di voler combattere, ergendosi a paladino della giustizia. Da medico, soprattutto, perché sa benissimo ciò che accade nelle cliniche private e come funziona il voto di scambio all’interno di queste strutture. Caro Formisani, ne avrebbe di cose da denunciare”.

“Sta di fatto che essere il solo ad avere una attenzione continua in questa campagna elettorale, manifesti una debolezza argomentativa e di critica. Al contrario dei benpensanti e dei radical chic di sinistra, che si guardano bene dal contaminarsi con i problemi concreti della povera gente – prosegue De Cicco – noi pratichiamo un socialismo reale, fatto di pratiche quotidiane. Sono e stiamo, insieme al mio gruppo, in quelle periferie che anche voi avete contribuito ad emarginare e che rispolverate come problema da risolvere, una volta ogni cinque anni per fare campagna elettorale. Anziché usare me e tutti quei cittadini liberi che sono la forza del nostro gruppo, pensi alla sua battaglia politica e al suo progetto di cambiamento – se davvero ne ha uno – per la città e se vero, possiamo lottare insieme. Ma la finisca di usare me, per la sua incapacità di parlare a quella parte di popolo che con me vuole ripulire questa città e mandarli tutti a casa a trovarsi un vero lavoro”.

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