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Assente in Consiglio comunale, Vizza replica agli attacchi “non sono più delegato alla sanità”

“Inesattezze sul mio conto. La mia assenza era giustificata da una importantissima riunione all’Asp di Cosenza”, ha sottolineato l’assessore di Palazzo dei Bruzi

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COSENZA – “In relazione alle esternazioni in Consiglio comunale di alcuni consiglieri, riferite anche dalla stampa, pur non intendendo attardarmi in sterili polemiche, peraltro in presenza di una emergenza sanitaria così grave come quella che stiamo vivendo e che mi vede ogni giorno concretamente impegnato in prima linea in ragione della mia professione medica, mi corre, però, l’obbligo di fare alcune precisazioni”. Lo afferma l’Assessore della giunta Occhiuto, Carmine Vizza, rispondendo ad alcune dichiarazioni rese in aula, tra cui quella del consigliere Enrico Morcavallo che invocava le dimissioni dell’assessore nell’ultima seduta di Consiglio.

“Reputo necessario evidenziare – sottolinea l’Assessore Vizza – due grossolane inesattezze o infortuni nei quali sono incorsi i consiglieri che hanno rivolto alcune critiche al mio indirizzo. Anzitutto – spiega Vizza – la mia assenza dal Consiglio comunale dell’altro ieri è stata originata dalla contemporanea partecipazione, su delega del Sindaco Occhiuto e in sua rappresentanza, ad una importantissima riunione, nella sede dell’ASP, alla presenza del Prefetto, dei Commissari straordinari dell’Azienda Ospedaliera e dell’Azienda provinciale e del Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ASP, nel corso della quale sono state prese, tra le altre, decisioni significative che hanno dato impulso alla immediata assunzione di 100 unità lavorative nel settore della sanità, tra medici, infermieri ed OSS”.

“A questo si aggiunga – precisa ancora l’Assessore Carmine Vizza – che a qualche disattento e poco informato consigliere che ha messo in evidenza presunte mie inadempienze quale assessore alla sanità, sarà certamente sfuggito un particolare non di poco conto: e cioè che la delega alla sanità è stata formalmente affidata dal Sindaco Mario Occhiuto, con atto ufficiale del 18.12.2018, alla consigliera comunale Maria Teresa De Marco e che le mie attività istituzionali nell’emergenza Covid sono esclusivamente legate alla mia delega alla Protezione civile, restando, le altre funzioni da me svolte, circoscritte alla mia sfera professionale. Quanto alla richiesta formulata dal consigliere comunale Morcavallo di fare in modo che io venga sostituito, nella delega alla sanità, con la consigliera De Marco, forse gli sfugge che è stata già esaudita da tempo, da quando il Sindaco Occhiuto ha firmato il provvedimento con cui nominava delegata alla sanità la stessa consigliera De Marco. Morcavallo ha la memoria corta: sono più di due anni e mezzo che è accaduto, ma lui o non se ne ricorda o finge di non ricordarsene”.

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Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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