Uomini e bestie: la storia di Coffee, il randagio salvato in extremis da un boccone avvelenato - QuiCosenza.it
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Uomini e bestie: la storia di Coffee, il randagio salvato in extremis da un boccone avvelenato

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Montalto Uffugo. Pezzi di carne miste a veleno per eliminarlo. Ma Coffee, un dolcissimo e docile randagio, sfugge alla trappola di un balordo.

 

Nel Diario di QuiCosenza.it appuntiamo, con un breve report, la storia di Coffee, un tenero cucciolone che qualcuno, un paio di settimane fa, ha adescato con l’inganno per toglierlo di mezzo. Adesso sta bene, ma nel centro storico montaltese non è la prima volta che si verificano atti ignobili a scapito di randagi, tanto che c’è qualcuno che parla di una possibile, brutale e malata, serialità.

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Rende, sorpresi a consumare ai tavoli a mezzanotte. Sanzioni e birreria chiusa

20 clienti consumavano bevande e cibo oltre l’orario consentito, trasgredendo il coprifuoco

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RENDE (CS) – Nella serata di ieri i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno elevato una sanzione amministrativa nel confronti del titolare di una birreria del centro e di 20 clienti, sorpresi intorno alla mezzanotte, all’interno del locale, intenti a consumare cibo e bevande ai tavoli, in chiara violazione dei divieti imposti dall’ultimo D.L. n. 52 del 22 aprile. I Carabinieri hanno anche disposto la chiusura immediata per cinque giorni della struttura recettiva.

Proseguiranno nei prossimi giorni i controlli effettuati dai militari dell’Arma, volti ad assicurare il rispetto delle disposizioni adottate a tutela dell’incolumità e della salute pubblica.

Controlli finalizzati alla prevenzione dell’illegalità

Nell’ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, finalizzati alla prevenzione dei fenomeni di illegalità, i Carabinieri della Compagnia di Rende pongono particolare attenzione anche al rispetto delle prescrizioni in ragione dell’esigenza epidemiologica da Covid-19, intervenendo, d’iniziativa o su segnalazione dei cittadini, per sanzionare eventuali comportamenti scorretti.

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Cosenza, Asp “ieri 7mila vaccinati. Procediamo nonostante difficoltà giudiziarie”

Obiettivo raggiunto, comunicano “grazie ad un efficace lavoro di squadra, che vede impegnati sanitari, volontari, medici e sindaci”

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COSENZA – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza comunica che, “il Commissario Vincenzo La Regina e la propria struttura sono anche oggi al lavoro per continuare a far fronte alle molteplici richieste di Salute che provengono dalla stessa Azienda”. Così scrive in una nota l’Ente.

“Corre l’obbligo sottolineare che l’ASP di Cosenza viene fuori da anni difficili, come testimonia anche il lavoro della Magistratura la quale, con le inchieste che hanno visto a vari livelli i propri management coinvolti, in questi ultimi mesi sta svolgendo la propria attività per garantire il rispetto della legalità. Il lavoro del Commissario straordinario è pertanto – proseguono – rivolto a meglio poter offrire e rispondere al bisogno di Salute del proprio territorio allo scopo di garantirle soprattutto durante l’attuale Pandemia. Importante esempio è il maggior numero di vaccinazioni effettuate ieri, (circa settemila),- conclude l’Asp di Cosenza – obiettivo raggiunto grazie ad un efficace lavoro di squadra, che vede impegnati sanitari, volontari, terzo settore e Medici di Medicina Generale con il contributo istituzionale dei Sindaci”.

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Allarme cani randagi a Marano Principato, l’appello “provvedere con urgenza”

A sollevare la problematica il sindacato Confail Faisa “dopo un anno non è stata trovata una soluzione e il branco è aumentato”

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MARANO MARCHESATO (CS) – Allarme cani randagi a Marano Principato. A sollevare la problematica il sindacato Confail Faisa che dichiara di aver “più volte sollecitato l’ ASP di Cosenza per la problematica dei cani randagi nel comune di Marano Principato. Non avendo avuto riscontri positivi in merito, codesta segreteria provinciale ha denunciato alla Procura della Repubblica tale la situazione. A distanza di quasi un anno al momento sembrerebbe non risultino provvedimenti intrapresi. I cani randagi – chiosa il sindacato – continuano a circolare creando disagi alla popolazione e agli utenti che alle fermate attendono di prendere l’ autobus del Consorzio autolinee, recando disagi anche agli operatori di linea, in quanto molti utenti , hanno paura a salire sui bus, chiedendo aiuto quindi ai conducenti. La presenza dei cani randagi sembrerebbe sia più consistente sempre  su Via Personalento  e su Bivio Biscigliette”.

“Chiediamo provvedimenti urgenti”

“Alla luce di quanto espresso, – prosegue la Confail Faisa – visto la grave situazione che perdura da diverso tempo, con il rischio che qualunque cittadino possa essere aggredito da cani randagi e accadere  il peggio, chiediamo un intervento affinché si risolvi questa problematica definitivamente. Pertanto se il problema non verrà risolto nel più breve tempo possibile, – concludono – la scrivente Confail- Faisa, si rivolgerà direttamente a organi di informazione tipo striscia la notizia (già presi contatti), così come è fatto a Catania per la stessa situazione e attiveremo tutte le procedure per lo stato di agitazione di tutta la popolazione”.

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