Cavallerizzo, Bertolaso ‘regalò’ 72 milioni di appalti per costruire un paese fantasma abusivo

CERZETO (CS) – La frana del 2005 fece decretare al Governo Berlusconi lo sgombero e la ricostruzione del paese. In realtà per il 90% dell’abitato pare non susstistesse alcun pericolo.

Guido Bertolaso, famoso per gli scandali fatti di prostitute d’alto bordo e appalti ad amici ed amici di amici, in qualità di direttore della Protezione Civile dispose la delocalizzazione di abitanti, negozi e case. Un ‘trasloco’ da 72 milioni di euro che l’amministrazione comunale di Cerzeto accolse con entusiasmo. Cavallerizzo fu quindi trasferita in località Pianette. La new town in salsa cosentina però manca di un documento fondamentale: la valutazione d’impatto ambientale. Il progetto esecutivo è illeggittimo. Tutto il paese è abusivo. Ad affermarlo è una sentenza del Tar ed una del Consiglio di Stato. La sentenza affida l’esecuzione immediata del provvedimento all’amministrazione comunale che non accetta questo smacco. E presenta ricorso per ottenerne la revoca. Ieri però il Consiglio di Stato ha nuovamente ribadito l’illegalità delle costruzioni della ‘nuova Cavallerizzo’ rigettando il ricorso del Comune. Non è ancora dato sapere se e quando i cittadini potranno rientrare a Cavallerizzo. Ciò che è certo è che la Guardia di Finanza di Cosenza indaga sull’assegnazione degli appalti ipotizzando reati che vanno dalll’abuso edilizio al danno erariale. Eppure sarebbe bastata meno della metà del denaro speso da Bertolaso per bonificare e restaurare l’antico borgo arbereshe lasciando le famiglie di Cavallerizzo vivere serene nel proprio paese. Occorre inoltre sottolineare che, a fronte di 105 famiglie sgomberate (nella conta sono rientrate anche quelle di proprietari immobiliari residenti all’estero da decenni) sono stati costruiti ben 250 alloggi di cui meno di 80 risultano ad oggi essere abitati. Un bel business per un’emergenza frane inesistente.