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Belmonte: data alle fiamme la storica pineta che circonda il mausoleo di Michele Bianchi

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Belmonte: data alle fiamme la storica pineta che circonda il mausoleo di Michele Bianchi

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Michele Bianchi Belmonte Calabro

Probabile la matrice dolosa dopo gli atti vandalici di inizio gennaio, quando furono imbrattate le mura del monumento con scritte antifasciste

 

Belmonte Calabro (CS) – Un vasto incendio ha colpito la pineta dove si trova il celebre mausoleo di Michele Bianchi a Belmonte Calabro, sul litorale tirrenico cosentino. Una lingua di fuoco alta svariati metri è stata notata questa mattina da diverse persone che hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco. Probabile la matrice dolosa dell’incendio, anche perché solo a gennaio la tomba di Bianchi, con la sua alta colonna bianco e la bellissima croce in ferro a quattro bracci orizzontali, visibile nella sua forma da tutte le direzioni, fu danneggiata da alcuni atti vandalici e le mura del monumento imbrattato con delle bombolette spray e scritte antifasciste. A quanto ci dicono i residenti sono diverse le azioni vandaliche che si sono susseguite nel corso degli anni al mausoleo che rappresenta, piaccia o no, un pezzo di storia italiana e calabrese.

Le fiamme che divorano la pineta del mausoleo di Bianchi

Le fiamme divorano la pineta intorno al mausoleo di Michele Bianchi

Il monumento fu edificato a Belmonte Calabro, sul colle Bastia, nel 1932 dal regime fascista in onore del gerarca e quadrumviro della Marcia su Roma Michele Bianchi, che fu anche il primo segretario del Partito Nazionale Fascista, dall’11 novembre 1921 al 13 ottobre 1923. È l’unico monumento funebre di grandi dimensioni ancora oggi esistente in onore di un gerarca del regime fascista. La colonna, rivestita di travertino, ispirata alla Colonna Traiana e sormontata da una particolarissima croce di ferro a quattro bracci orizzontali e visibile nella sua forma da tutte le direzioni è alta trentacinque metri e nel suo interno corre una scala a chiocciola che porta ad una loggetta-belvedere, dalla quale si gode un vasto e meraviglioso panorama. La croce, illuminata prima della seconda guerra mondiale, serviva come faro. La base della colonna, di forma cubica, contiene nel suo interno il sarcofago in marmo verde di Belmonte, che accoglie le spoglie di Michele Bianchi. Lungo tutta la base del monumento corrono fregi raffiguranti i momenti salienti della vita del gerarca. Si tratta di altorilievi in travertino, realizzati dello scultore Ercole Drei. Al monumento si accede da un ampio piazzale, per una lunga scalinata.

Queste le foto dell’atto vandalico di inizio gennaio

Mausoleo bianchi valdali1

Mausoleo bianchi valdali2

Il segretario provinciale di Forza Nuova: basta atti vandalici. Presidiare il mausoleo – Dopo l’ennesimo atto vandalico, che ha visto questa volta andare in azione piromani che hanno dato fuoco alla pineta che circonda il Mausoleo di Michele Bianchi a Belmonte Calabro, chiedo all’amministrazione comunale ed al sindaco della cittadina tirrenica estrema attenzione. Quest’azione delinquenziale ha una portata ben diversa da quelle effettuate precedentemente che hanno visto i muri dello stesso mausoleo imbrattati con deprecabili scritte di odio e di acclarata stupidità. Mi chiedo come mai l’amministrazione comunale di Belmonte non abbia ancora proceduto col monitoraggio di tutta la zona circostante , la quale, con la presenza di un cosi’ importante monumento, rappresenta una memoria storica non solo per la Calabria ma per tutta la Nazione e pertanto è d’uopo preservare il mausoleo non lasciandolo al degrado ed alla mercè di vandali professionisti. Alla luce di tutto questo chiedo al sindaco di Belmonte Calabro di procedere immediatamente all’installazione di telecamere per la videosorveglianza, investo anche di questa seria problematica il presidente della provincia e l’ill.mo Prefetto chiedendo altresì agli stessi di segnalare questa continua serie di atti vandalici alla Sovrintendenza ai Beni Culturali. Siamo stanchi di assistere a continui oltraggi ed offese alle nostre memorie storiche che, seppur non possano essere condivise da chi le avversa politicamente ed ideologicamente, rappresentano un patrimonio storico-culturale dell’Italia e soprattutto della nostra Calabria e ciò’ non può’ essere né cancellato né scalfito dall’odio e dal risentimento ideologico di mestieranti vigliacchi“.
Rosario Castiglia
Segretario Provinciale
FORZA NUOVA COSENZA

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