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Consumi e frodi del periodo di Pasqua: come e cosa acquistare

La Pasqua, così come altre festività dell’anno, rappresenta un periodo di grande guadagno per l’economia nazionale, sia in termini di cibo che in termini di viaggi.

Uova di Pasqua, colombe e carne d’agnello

COSENZA – Gli italiani acquistano, per il 17,6%, le uova di cioccolato in base alle richieste e per il 18% in base alla marca, mentre i prodotti artigianali sono acquistati per il 47% da persone con un reddito medio/alto con elevata scolarità ( 36%). Questo – come si può leggere in un’accurata informativa di Anna Mollo – è quanto è emerso dalle indagine svolte da www.frodialimentari.it. ”Le colombe e le uova di cioccolato, in questo mondo oramai globalizzato, rappresentano il vero simbolo della pasqua, seguiti sicuramente dall’agnello e dai prodotti tipici della gastronomia locale. Il vero problema è che questi prodotti con il passare del tempo diventano sempre meno sicuri, sia in termini di qualità degli ingredienti che degli oggetti inseriti all’interno come regalo. La crisi e la necessità sociale di dover regalare un uovo o una colomba ha portato alla massificazione dei prodotti. Colombe semplici o più complesse con creme e similari a 1, 50 euro senza dimenticare delle classiche tre uova di pasqua a 5 euro, o peggio ancora agnello a 3 euro al chilo.

uovo di pasqua

Cioccolato surrogato: truffe e sequestri

Il consumatore preso dalla smania dell’acquisto e dai costi a volte elevati senza controllare null’altro che il prezzo, acquista qualunque cosa, meglio se esteticamente interessante. Questo tipo di comportamento sta portando sempre più al sequestro da parte delle forze dell’ordine di generi alimentari scarsamente qualitativi e spesso poco sicuri (soprattutto per quanto riguarda l’imballaggio ed i gadget, molto spessi made in Cina e quindi poco controllati). È notizia degli ultimi giorni il sequestro di uova e colombe effettuati sia dalla GDF che dai Nas su tutto il territorio nazionale. Nello specifico delle uova di cioccolato la truffa più facile in cui incorrere è quello del surrogato al posto del cacao. Controllando in giro per i supermercati è stato possibile constatare come la percentuale massima di pasta di cacao o burro di cacao è del circa 50% nelle uova industriali di alta gamma.

uova pasqua sequestro

L’importanza dell’etichetta e della data di scadenza

Altro rischio riguardante le uova di cioccolato, ma anche ovetti, è quello di imbattersi in prodotti dello scorso anno, se non di Pasqua di certo di Natale. Per evitare problemi basta controllare la data di scadenza. Se questa è ravvicinata significa che il prodotto è vecchio e quindi potrebbe essere meno buono, anche se non dannoso alla salute. Altro punto dolente è rappresentato dalla dicitura “artigianale”, che si trova su molti prodotti e anche su quelli chiaramente di tipo industriale. Ecco di seguiti alcuni dati dell’indagine. Il 41% degli italiani, ha affermato di verificare sull’etichetta il tipo di cioccolato usato, mentre il 23,5% dice di non saper riconoscere il cioccolato vero dal surrogato. Il 41,2% afferma di acquistare le uova di pasqua in base al tipo di cioccolato, ma il dato più allarmante è il 17,6% di chi afferma di acquistare il prodotto in base a quanto richiesto da figli, nipoti, e alla marca (18%).

pasqua

Come scegliere la carne d’agnello

È interessante constatare come il luogo dove si preferisce acquistare le uova di cioccolato sia il supermarket per il 53%, seguito dal negozio artigianale 35,3%. Per quanto riguarda la carne quella di agnello è molto usata ed apprezzata dai palati, è fondamentale dunque, quando la si acquista, stare attenti a ciò che si mette in tavola. Per l’agnello verificate che sia descritto quanto stabilito dal Regolamento Ue 1337/2013. Dal primo aprile 2015 infatti, sull’etichetta delle carni di suino, ovino, caprino e volatili in vendita, dovrà comunque essere riportata una delle due seguenti indicazioni:
1. “Allevato in…” seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo e poi “Macellato in…” (seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo, oppure si può indicare
2. “Origine…” seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo ma solo se l’animale è nato, allevato e macellato in un unico Stato membro o Paese terzo”.

agnello

Anna Mollo conclude la sua informativa con il decalogo su come orientarsi a Pasqua:

1. Verificate che per i giocattoli vi sia la marca CE ( per capire se il prodotto è sicuro e non sia made in Cina provate a creare un 8 unendo i punti del simbolo CE, se riuscite allora è sicuro altrimenti no);
2. Verificate che il cioccolato sia di buona qualità, non sempre il prezzo vi certifica che sia cioccolato e non surrogato;
3. Ricordate che anche se sull’etichetta non è inserita potrebbero esserci dei residui di nocciole nell’impasto della cioccolata e quindi creare problemi a persone con intolleranze e allergie;
4. Controllate sempre la scadenza, potrebbe capitarvi di trovare ovetti o cioccolato dello scorso anno;
5. Verificare, in caso di colombe pasquali il luogo di produzione, così potrete evitare di acquistare prodotti non artigianali;
6. Verificate quando acquistate la carne di agnello se è presente l’etichetta e se sono inserite le informazioni su “Allevato in…”“Origine…”;
7. Verificate che gli imballaggi e i prodotti siano integri, il cioccolato potrebbe essere stato messo vicino ad una fonte di calore e quindi perdere la sua forma e consistenza;
8. Non fatevi abbagliare dalle promozioni 3 pezzi 5 euro sono prodotti di scarsa qualità;
9. Acquistate sempre locale e soprattutto artigianale, avrete la possibilità di mangiare prodotti di qualità e aiutare le imprese della zona
10. Se vi dilettate a fare leccornie in casa state attenti al tipo di uova, acquistate sempre quelle con il codice a barre che identifica la provenienza e prediligete quelle ad allevamento a terra.