Ponte di Celico ‘pericolante’? L’Anas rassicura i cittadini con dati inattendibili

Il viadotto del Cannavino potrebbe mettere a rischio l’incolumità di residenti e pendolari che transitano sulla Silana – Crotonese.

 

CELICO (CS) – L’Anas dice che sul ponte di Celico si può transitare senza incorrere in alcun tipo di pericolo. I residenti e i pendolari quando lo attraversano incrociano le dita con in cuore in fibrillazione. Le lesioni sono evidenti ad occhio nudo e sui rilievi ‘desecretati’ da Anas lo scetticismo non tarda a palesarsi. I dati ‘top secret’ sulla buona tenuta del viadotto Cannavino sono stati infatti resi noti solo dopo la tragedia di Lecco e il martellante pressing degli organi di stampa. Anche la Protezione Civile è riuscita ad ottenerne una copia dopo tre mesi dall’iniziale richiesta. E sulla relazione dell’Anas che certifica come sul ponte di Celico sia ‘tutto a posto’ il responsabile della Protezione Civile Carlo Tansi e un suo funzionario Paolo Cappadona hanno redatto un documento in cui si chiede un incontro con il Prefetto di Cosenza Gianfranco Tomao e l’azienda.

ponte-cannavinook6

 

“Avevamo chiesto la relazione del professore di Bari sullo stato dell’opera, – spiega Cappadona – ma ci hanno ignorato anche se è nostro compito tutelare l’incolumità dei cittadini. Ora che siamo riusciti a prenderne visione possiamo dire che l’ottimismo di Anas non è giustificato. Il documento redatto dal perito infatti contiene rilievi più che preoccupanti. Le prove di carico con le quali è stata osservata la deformazione del ponte risalgono al 2006, mentre quelle sui materiali al momento della sua costruzione. In più il monitoraggio topografico che l’Anas esegue mensilmente, secondo quanto è scritto nella relazione, fornisce dati inattendibili, misure impossibili e irreali, con ampi errori e quindi poco significative a livello scientifico. E’ la stessa relazione dell’Anas che lo dice. Inoltre vi è scritto che il viadotto presenta difetti di costruzione e una deformazione che continua ad aumentare con il trascorrere del tempo. Quello che chiediamo sono delle verifiche specifiche sulle travi e sui punti in cui insiste la deformazione. E’ da lì che dovremmo partire se vogliamo discutere seriamente del problema e tutelare i cittadini che lo attraversano”.

ponte-cannavinook8

 

LEGGI ANCHE

Viadotto Cannavino: Striscia la… perizia,

Anas pubblica la relazione del politecnico di Bari (VIDEO)

 

Ponte di Celico, arriva “Striscia la Notizia” a monitorare