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Unical, chiuse le indagine sui falsi esami: 75 indagati, 72 lauree da annullare

ARCAVACATA – Passaporti “falsi” per un titolo. La Procura di Cosenza ha chiuso le indagini nei confronti di 75 persone, tra studenti, un tutor e due impiegati amministrativi della facoltà di Lettere dell’Università della Calabria, indagati nell’inchiesta sui falsi esami.

Il sostituto procuratore della Repubblica, Antonio Tridico, contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di falso e introduzione abusiva nel sistema informatico dell’Ateneo. Le indagini iniziarono dopo la denuncia del preside della facoltà di lettere, Raffaele Perrelli. Il sostituto procuratore della Repubblica, Antonio Tridico, contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di falso e introduzione abusiva nel sistema informatico dell’ateneo. Le indagini hanno avuto inizio dopo la denuncia del preside della facoltà di Lettere e filosofia, Raffaele Perrelli, che nel corso di una seduta di laurea non riconobbe come sua la firma apposta in uno degli statini inseriti nel fascicolo di un candidato. Ma durante le indagini sono emersi casi clamorosi come quanto accaduto per gli esami di Storia della filosofia. Chi manomise lo statino, infatti, aggiunse la firma del professore che era andato in pensione un anno prima. L’ex titolare della cattedra, sentito dal pm, titolare della minuzosa e intricata inchiesta giudiziaria,  non ha riconosciuto come sue le firme apposte sugli statini «E comunque – ha aggiunto – io in quel periodo da almeno un anno ero in pensione…». C’è anche chi è riuscito a dare sette esami in un giorno, superandoli tutti brillantemente con un bel trenta e lode, filando via verso la laurea conseguita, naturalmente, con il massimo dei voti. Nel corso delle indagini è stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale e sono state compiute numerose consulenze grafologiche che hanno portato alla luce un complesso sistema di “collaborazione” per “agevolare” l’iter accademico di studenti «ansiosi di giungere al conseguimento della laurea, senza compiere alcuno sforzo». Il meccanismo utilizzato era semplice: si fotocopiava uno statino già  utilizzato, si sostituiva il nome dello studente che aveva realmente sostenuto l’esame, si apponeva la firma del docente, con quest’ultimo ignaro di tutto, e si inseriva nel fascicolo del futuro laureando .Le notifiche dell’avviso di conclusione delle indagini hanno avuto inizio stamane ed ora gli indagati hanno a disposizione 20 giorni per chiedere alla Procura di essere sentiti oppure per presentare memorie difensive. L’inchiesta sui falsi esami alla facoltà di Lettere ha portato a scoprire un sistema che era diffuso in tutto l’ateneo. La Procura, infatti, da alcuni mesi sta effettuando accertamenti e verifiche su sette facoltà. Nel luglio scorso sono stati acquisiti gli atti relativi alle lauree conseguite dal 2008 al 2011. La conclusione delle indagini preliminari è stata comunicata agli indagati dagli agenti della Digos di Cosenza, coordinati dal vicequestore aggiunto Pietro Gerace.

GLI INDAGATI Lina Fortunata Candido; Angela Magarò; Maria Grazia Pitrelli; Valeria De Bonis; Vincenzo Abbate, Rosanna De Cicco; Emilio Nigro; Federica Ferrari; Francesco Cozzolino; Santo Fuoco; Massimiliano Arena; Francesco Leoni; Maria Rita Niccoli; Emanuele Loisi; Cristian Palmer; Giuseppe Crescente; Andrea Caruso; Maria Donnici; Valentina Magnone; Francesco Segreto; Maria Giorgia Vitale; Domenico Sorrenti; Fabrizio Trieste; Carmelo Viapiana; Ida Pagnotta; Francesca Greco; Francesco Tarati; Ivan Martino; Luisa Manieri; Amedeo Greco; Federica Ismara Donato; Maria Grazia Arena; Antonio Amelio; Alfredo Ammirato; Eleonora Condò; Ottorino Guglielmelli; Pietro Garofalo; Marika Guido; Emanuele Lentini; Franca Leonetti; Raffaella Lombardi Satriani; Enrica Mazziotti; Salvatore Perfetti; Giovanna Saraco; Antonio Scerbo; Paola Zucco; Francesca Scerbo; Tommaso Costantino; Rocco Lucà; Anna Procopio; Andrea Talarico; Valeria Amisano; Giuseppe Mascaro; Maria Biamonte; Teresa Marino; Roberta De Francesco; Rosa Corea; Maria Giovanna Aloisio; Giovanna Butera; Giuseppe Iannicelli; Chiara Perri; Teresa Richetta; Maria Gallo; Giovanna Scala; Francesca Puteri; Maria Pignataro; Antonio Scerbo; Umberto Gigliotti; Marco Ferrari; Sergio Tranchino; Roberto Marino; Francesco Crudo; Concetta Angiolini; Dalila Barrile; Paola Volpe.